Martedì, 3 Agosto 2021
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B&b, sancita la divisione tra familiari e imprenditoriali. Ecco le novità

L'assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, ospite di "Lecce Bene Comune", ha illustrato i punto qualificanti della norma che sarà approvata a breve, dopo il confronto sulla prima stesura con le associazioni di categoria

 

LECCE - L’assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, nell'incontro organizzato ieri dalla lista "Lecce Bene Comune" insieme a Carlo Salvemini, capolista, e Loredana Capone,  ha presentato le linee della nuova legge regionale sui B&b , giunta alla stesura definitiva ed avviata al suo iter conclusivo. E’ stata presentata la versione definitiva del disegno di legge numero 40 del 12 dicembre scorso che aveva suscitato negli operatori reazioni contrastanti e variegate interpretazioni , tanto da paventare in alcuni una pesante penalizzazione di questo importante comparto della ricettività turistica a vantaggio delle grandi strutture.
L’assessore Godelli ha sgombrato il campo da ogni possibile equivoco: è stata ribadita l’importanza strategica che la micro ricettività turistica, ed i B&b in particolare, comportano per il governo regionale, il quale individua nel comparto non solo una importante risorsa economica, ma anche e soprattutto un fondamentale strumento per la promozione del turismo sostenibile, per la conoscenza delle persone e delle culture e tradizioni locali e la conservazione del nostro patrimonio immobiliare di maggiore prestigio.
La versione definitiva della legge è il frutto della lunga campagna di ascolto che l’assessorato ha condotto in questi ultimi mesi nei riguardi del mondo della micro ricettività turistica , rispetto alla prima bozza sono intervenute sostanziali modifiche a seguito dei contributi  pervenuti dalle associazioni di categoria e dai vari gruppi organizzati di B&b . Gli operatori presenti al comitato hanno potuto apprendere direttamente da Silvia Godelli le importanti novità:
innazitutto è stata sancita la divisione fra B&b “a conduzione familiare” e “in forma imprenditoriale”. E' stato inoltre sostituito l’obbligo della residenza anagrafica con l’obbligo di dimora , fondamentale per organizzare l'accoglienza estiva in abitazioni balneari abitate temporaneamente ma in cui non si risiede. Inoltre, la capienza delle strutture è ora possibile fino a 4 camere e 9 posti letto per i Bed familiari e fino a 8 camere e 20 posti letto per gli imprenditoriali; sono cancellati i limiti , ipotizzati nella prima stesura, alle forme ed agli strumenti di pubblicità delle strutture che vengono completamente liberalizzati.
Per l’apertura di una nuova struttura, sia in forma familiare che imprenditoriale, sarà sufficiente una semplice segnalazione certificata di inizio attività (Scia) da presentare al Comune di appartenenza territoriale e l’attività potrà cominciare nello stesso giorno di invio della Scia. Sarà adottato un marchio identificativo e di qualità denominato Puglia Ospitale. Nell'ottica della nuova normativa regionale, il B&b è anche visto come strumento di promozione sociale in quanto accanto al marchio, per le strutture che si attrezzeranno, si potrà affiancare la dicitura "ospitalità accessibile" per chi non ha barriere architettoniche, "ospitalità friendly" per chi è aperto all’ospitalità di coppie dello stesso sesso e di qualsiasi etnìa o religione, ospitalità "pet friendly" per chi accetta di ospitare anche gli animali domestici.  Naturalmente, ha precisato Godelli, la Regione Puglia si attiverà con risorse finanziarie destinate all’ammodernamento e Pugliapromozione  si dedicherà alla promozione nazionale ed internazionale dell’offerta ed alla adesione a reti, circuiti e prodotti di qualità
 
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