Lunedì, 26 Luglio 2021
Elezioni comunali 2012

Al voto. Maurizio Buccarella: "Tetto allo stipendio degli amministratori"

Per Maurizio Buccarella, candidato a sindaco del MoVimento a 5 stelle, due le priorità: "Razionalizzazione delle spese e ridiscussione delle priorità". E sul risultato dice: "Avvertiamo simpatia, nessun risultato è da scartare"

LECCE - Tra gli aspiranti sindaco della città di Lecce c'è anche Maurizio Buccarella, avvocato, portavoce del MoVimento a 5 stelle. A lui, come a tutti gli altri candidati, LeccePrima ha rivolto, a pochi giorni dal voto, alcune domande.

Ultimi giorni di campagna elettorale. Quali sensazioni al termine di un mese “ad alta velocità”?
 
"Non avevamo finalizzato la nostra campagna elettorale al massimo risultato delle urne,quanto piuttosto alla massima divulgazione di un nuovo spirito civico nella cittadinanza. Ciò nonostante, avvertiamo tantissima simpatia, registriamo tante adesioni, nessun risultato è da scartare".
 
L’unico risultato che conta, alla fine, è quello delle urne. Che risultato vi aspettate?
 
"Il responso delle urne, qualunque esso sia, sarà per noi semplicemente la constatazione numerica di quanto siamo riusciti a trasmettere e di quanto ancora c’è da lavorare. E’ innegabile tuttavia che l’ingresso di uno o più consiglieri faciliterebbe di molto la nostra richiesta di trasparenza amministrativa e di partecipazione dei cittadini alle decisioni importanti per la vita dei cittadini".
 
La crisi economica e i tagli nei trasferimenti impongono agli amministratori di agire con poche risorse. Come si fa a garantire servizi ed efficienza?
 
"Due parole d’ordine: razionalizzazione delle spese e ridiscussione delle priorità. Se dovremo fare le nozze con i fichi secchi che ci vengono lasciati, a maggior ragione occorrerà sin da subito agire sul taglio delle spese inutili e sull’aumento virtuoso delle entrate".
 
Al di là dell’orientamento politico, l’opinione pubblica chiede sobrietà. Una proposta concreta da attuare subito.
 
"La nostra priorità di consiliatura sarà senz’altro rivolta all’introduzione del maggior numero di strumenti di democrazia diretta in modo da dare modo ai cittadini che lo vorranno di intervenire nell’operato dell’amministrazione e di controllarne atti e delibere.Il primo intervento concreto da portare in Consiglio, in piena tradizione MoVimento a
5 Stelle, verrà individuato dalla base tra i punti del nostro Progetto per Lecce. Tra i primi di sicuro ci sarà, a proposito di sobrietà, la proposta di un “salary cap” agli emolumenti percepiti da tutti gli amministratori comunali, a partire dal Sindaco che dovrà “accontentarsi” di 2mila 500 netti al mese. Non è demagogia: l’esempio deve venire in primis dagli amministratori".
 
L' appello finale ai cittadini di Lecce.
"E’ ora di smettere di essere soggetti passivi, sudditi silenziosi dei potenti di turno. Ridiventiamo protagonisti delle nostre vite. Lo Stato e la Città siamo noi".
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