Mercoledì, 4 Agosto 2021
Elezioni comunali 2012

Casini a Lecce: "L'importante non è solo vincere ma governare bene"

Il leader dell'Udc in città per sostenere la candidatura a sindaco di Luigi Melica ma sullo sfondo della competizione locale i grandi temi nazionali sul futuro della politica italiana con il Partito della Nazione

 

LECCE – Pierferdinando Casini giunge all’appuntamento con i suoi simpatizzanti all’hotel Tiziano di Lecce con un’ora di ritardo sulla tabella di marcia della sua campagna elettorale a Sud d’Italia. Intorno alle 20 si presenta insieme con il segretario provinciale dell’Udc Salvatore Ruggeri e si concede ai microfoni. Un accenno alla politica locale, perché il leader dello Scudo crociato è qui per sostenere la candidatura a sindaco di Lecce di Luigi Melica. Ma sullo sfondo c’è tutto lo sforzo dell’Udc, il tentativo di costruire intorno al Partito della Nazione un nuovo centro destra di stampo europeo e popolare, che potrebbe coinvolgere in furuto i tecnici che in questo momento appartengono al governo Monti.

Onorevole Casini, come vede la competizione qui a Lecce per le amministrative del 6 e 7 maggio?

Non saprei come vederla, non ho gli elementi, ce lo diranno gli elettori il giorno dopo le elezioni ma l’unica cosa che so è che conosco Luigi Melica, una persona di grandissima serietà e competenza, per cui credo che persone come lui servano alla politica. La scelta di Melica si inserisce anche nel discorso che c’è già a livello nazionale, di coinvolgere cioè il meglio della società civile per farli entrare in politica. Ed è questo l’unico modo vero per rinnovare. Poi, naturalmente, tutto è come sempre nelle mani degli elettori e quindi vedremo se hanno capito questa novità nella politica di Lecce.

Il Partito della Nazione, da che parte penderà?

Innanzitutto dalla parte dei contenuti seri, per pacificare un Paese che non può essere governato solo con nuove divisioni, con l’odio con gli uni contro gli altri. Proprio la politica degli uni contro gli altri ha ridotto in ginocchio l’Italia. Abbiamo dovuto chiamare Monti proprio per una tregua ed una pacificazione che era necessaria e per evitare la fine della Grecia.

Quindi, mai più alleanze come nel passato?

Credo che sia importante non vincere ma governare bene. Ripeto quello che ho detto oggi, vincere e non governare significa deludere gli italiani e purtroppo abbiamo avuto questa esperienza sia con Prodi che con Berlusconi, che non hanno saputo soddisfare anzitutto gli elettori che le avevano determinate.

L’obiettivo è raggruppare l’area politica che si è determinata con Monti?

L’obiettivo è creare un’area forte di gente che c’è nel Paese che vuole pacificare e non litigare.

Alfano dice che tra due settimane arriverà la vera novità nel panorama politico nazionale…

Aspetto la grande novità di Alfano e lo faccio con rispetto perché riservo agli altri il rispetto che vorrei fosse riservato a noi.

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