Sabato, 24 Luglio 2021
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"Monumento a spreco e arroganza". E sul filobus si presenta Peyla

Conferenza di Loredana Capone e Carlo Salvemini a bordo del mezzo: "Opera inutile e non sostenibile, l'amministrazione dica la verità". L'ex presidente di Sgm, ora candidato, contesta le cifre. Per il momento la seconda linea non partirà

LECCE - Il contatore segna il giorno numero 107 dall'avvio della prima linea del filobus. Non uno qualunque perché - complice il clima elettorale - sul mezzo partito da via XXV Luglio alle 11.06 va in scena un inatteso faccia a faccia sull'opera a più alto impatto urbanistico della città di Lecce. Alla fermata di viale Calasso, mentre è in corso la conferenza intinerante di Carlo Salvemini (Lecce Bene Comune) e Loredana Capone (candidata a sindaco per il centrosinistra), sale Gianni Peyla, già assessore alla Mobilità poi presidente di Sgm e attualmente candidato per il Pdl. Inevitabile, a quel punto, il confronto: l'esponente della maggioranza contesta le cifre snocciolate dai due avversari sull'insostenibilità economica della filovia e Salvemini lo sollecita, esibendo l'unica relazione di esercizio per il momento disponibile, quella firmata da Pasquale Borelli il 21 ottobre del 2009: "Convoca una conferenza con Perrone e Poli Bortone, aggiornaci e noi staremo volentieri ad ascoltarti".

Tra un gruppetto di giovani studenti, un paio di cittadini extracomunitari e signore anziane, i leader del centrosinistra cittadino hanno "occupato" pacificamente il veicolo, insiema a cronisti, per fare il punto su uno dei nodi amministrativi e politici più spinosi degli ultimi anni, non esente da un'appendice giudiziaria, in sede civile ma anche penale, in pieno svolgimento. Il filobus, chiunque uscirà vincitore, sarà, infatti, insieme alla gestione delle casse comunali allo stremo, l'eredità più pesante da amministrare, rispetto alla quale le opposizioni chiedono da tempo un'operazione verità.  Ma quanto costa, questo benedetto intramato di fili e pali? Lo stesso Borelli parlò di 1 milione 250mila euro circa come di una "stima attendibile pur in un ambito previsionale di massima".  Molto di meno, ha precisato oggi Peyla, attestandosi tra i 300 e i 400 mila euro, alla luce di variazioni e aggiornamenti che intende documentare appena gli uffici gli forniranno le carte. 

3-154-18Per dimostrare che l'opera, così come è stata concepita, può arrecare solo perdite economiche al Comune di Lecce, Salvemini ha citato una fonte non sospetta, Giuseppe Ripa, assessore dimissionario dopo le polemiche sull'omofobia. “Perchè il filobus sia conveniente - disse l'11 gennaio del 2011 in un'intervista - dovrebbe trasportare una media di 13mila persone al giorno, mentre a Lecce si arriva a punte di 6mila 500, 4mila e 500 dei quali sono studenti che vanno ad Ecoteckne. E’ come se avendo i finanziamenti si costruisse a Frigole un aereoporto più grande di Fiumicino”. L'ex presidente di Sgm, anche su questo punto, è di parere diverso: sebbene non esistano dati ufficiali, le rilevazioni condotte informalmente dagli autisti indurrebbero all'ottimismo: il filobus, insomma, non dispiacerebbe. Sapere con esattezza quanti utenti lo hanno utlizzato è, infatti, fino a questo momento impossibile: il periodo di utilizzo gratuito, che sarebbe dovuto scadere a metà aprile, proseguirà infatti fino all'installazione delle obliteratrici, ordinate e in arrivo. 

Salvemini - che non ha dubbi sul fatto che si tratti "di un'opera maestosamente inutile, un monumento allo spreco, all'insipienza e all'arroganza" - ha anche affrontato uno degli argomenti che i sostenitori del filobus hanno spesso tirato fuori, cioè quello della necessità di un sostegno finanziario regionale. In tal senso, del resto, si è mosso il sindaco Paolo Perrone quando, l'8 novembre scorso, ha scritto a Bari per chiedere i cosiddetti servizi minimi "per lo svolgimento del programma previsto". A questa richiesta, la Regione, che già aveva contribuito con tre milioni per l'acquisto dei mezzi al costo complessivo dell'opera (23), ha detto no, dovendo anche fare i conti con i tagli al trasporto locale previsti dal governo nazionale. "Prima che qualcuno gridi al baricentrismo della giunta Vendola - si è raccomandato il rappresentante di Lecce Bene Comune - alcune precisazioni: il contributo è stato negato anche per il sistema tramviario del Comune di Bari; questa amministrazione regionale ha provveduto nel 2005 al riconoscimento dei servizi minimi precedentemente respinti dal governo Fitto".

conf_filobus 003-3"Il sindaco - ha commentato Loredana Capone - ha tentato lo scaricabarile, ma senza alcun appiglio e con tutta la propria capacità di gestire l'ecomostro e lo sperpero di risorse pubbliche. Profondamente errata, per la vice presidente della Regione, è stata poi la concenzione dell'opera stessa: "In Italia il filobus rappresenta il mezzo di trasporto caratteristico dei capoluoghi di medie dimensioni, nei quali svolge il servizio principale ed è utile per integrare le reti del tram delle maggiori città, fungendo, inoltre, da soluzione ponte per quei grossi centri che si stanno dotando di infrastrutture più pesanti e hanno dunque necessità di collaudare procedure ed abitudini legate alla presenza di impianti fissi. Lecce non è città di medie dimensioni: il filobus non svolge il servizio principale, non integra la rete ferrotranviaria, non collega nemmeno il centro alla periferia. Molte altre città lo hanno sospeso o smantellato. Si guardi a Chieti o a Cremona".

"A cosa serve dunque questo ecomostro?Probabilmente a nulla - ha proseguito Loredana Capone. Non è nemmeno accessibile ai disabili, ai non vedenti, ai non udenti. Bisogna allora compiere un'azione di responsabilit sociale, bisogna avere il coraggio di scegliere una strada alternativa che non escluda lo smantellamento, anzi, lo consideri in previsione, però di un eventuale project financing che ridisegnerebbe la mobilità leccese sollevando l'amministrazione e i cittadini dai relativi oneri finanziari".  Altro giro, altra corsa. Si scende da dove si era partiti, con Peyla che precisa: "Il filobus, allora, era l'unica opera finanziabile con i soldi del ministero. Quanto poi sia utile, ancora non lo so". Intanto, la partenza della seconda linea, quella che dovrebbe percorrere la circonvallazione, prevista per queste settimane, dovrà essere posticipata: le non buone condizioni di salute di Borelli, direttore di esercizio, rendono necessaria una sua sostituzione che deve avvenire secondo determinate procedure.

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