Mercoledì, 4 Agosto 2021
Elezioni comunali 2012

Ripartire dalla crisi. Confindustria presenta il conto ai sei candidati

Collegamenti con porti e aeroporti, rigenerazione del centro storico con laboratori e botteghe, sinergie per una città fondata sul turismo e la cultura. Gli industriali leccesi presentano agli aspiranti sindaci le loro idee

LECCE - Confindustria Lecce ha messo a sedere attorno allo stesso tavolo i sei candidati in corsa per la carica di sindaco. Ben presto gli ospiti si sono ridotti a cinque perché Andrea Valerini, di Alternativa comunista, pur ringraziando per l'invito, ha consegnato un documento alla stampa e ai presenti e poi è andato via, contestando il fatto che il confronto sull'economia leccese e sulle prospettive di sviluppo e di contrasto alla crisi stesse avvenendo non in una sede neutra, bensì datoriale.

Maurizio Buccarella per il Movimento 5 Stelle, Paolo Perrone per il centrodestra, Loredana Capone per il centrosinistra, Antonio Capone per la lista "Verso Lecce" e Luigi Melica per l'Udc. Questo lo schieramento a beneficio dei flash dei fotografi.  Tra i due Capone, i padroni di casa, Piernicola Leone De Castris (presidente di Confindustria Lecce) e Nicola Delle Donne (presidente degli edili), cui è stato affidato il compito di illustrare le proposte degli industriali. Ha coordinato il confronto il giornalista della Rai, Marcello Favale. 

La città come motore di crescita, la cultura, il turismo e l'agroindustria come leve fondamentali dello sviluppo economico e sociale e la dimensione logistica di Lecce e del Salento. Su questre tre macro aree - senza dimenticare  la questione fiscale, particolarmente cara agli imprenditori - è stato articolato il quadro propositivo di Confindustria: dall'intervento dei privati nell'offerta dei servizi alla cittadinanza alla rivitalizzazione economica del centro storico con la creazione di piccoli laboratori e botteghe giovanili; dall'attuazione concreta delle "zone a burocrazia zero" alla creazione di un collegamento ferroviario con l'aeroporto di Brindisi ma anche con quello di Grottaglie; dalla formazione di una coalizione virtuosa - attorno alla candidatura di Lecce come capitale europea della cultura del 2019 - per un'offerta culturale diversificata, qualificata e partecipata da tutti gli attori interessati alla soppressione dell'Asi, ex Sisri, per dare spazio ad un nuovo soggetto consortile o società per azioni a partecipazione privata che sappia erogare concretamente i servizi alle imprese delle zone industriali presenti sul territorio salentino.

"Si tratta - si legge nel documento programmatico presentato ai candidati - di scelte determinanti per il futuro delle imprese e della più ampia popolazione da cui far discendere concrete occasioni di rilancio delle prospettive occupazionali e di qualità della vita dei prossimi anni.  Più che nel passato, risulta oggi evidente il ruolo determinante che l’amministrazione pubblica riveste nelle strategie di sviluppo del territorio, sia per quanto concerne le attività ed i servizi di diretta competenza, sia in particolare per quanto concerne le politiche in favore dell’economia e dell’occupazione. Una domanda crescente sempre più indirizzata all’amministrazione pubblica riguarda, infatti, la capacità di fare sistema, assicurando processi di governance orizzontale e verticale in grado di favorire il più ampio coinvolgimento e partecipazione delle forze economiche e sociali alle grandi scelte che ispirano e condizionano le prospettive a breve e medio termine". 

 
Di seguito gli allegati in formato integrale con le proposte presentate ai candidati e i contributi degli stessi
 
 
 
LUIGI MELICA, UDC contribuco_melica-2
 
ANDREA VALERICI, ALTERNATIVA COMUNISTA contributo_valerini-2
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