Mercoledì, 4 Agosto 2021
Elezioni comunali 2012

Elezioni 2012. Curiosità: Carlo Quarta "sbaraglia" i comunisti. Ma vincono gli zeri

La tornata elettorale appena conclusa si è caratterizzata, oltre che per l'astensionismo, anche per la quantità di candidati che non sono stati supportati neppure da un voto. Intanto, "mister X" ha battuto la lista di Valerini

LECCE  - Diciamolo chiaramente. Mister X non è solo uno pseudonimo ideato dai media. È molto di più. Un intricato mister(o), appunto. Il presunto protagonista di un'altrettanta presunta  combine, quella tra le due squadre di Bari e Lecce,  aveva ritirato la propria partecipazione, pur restando candidato, meno di un mese addietro, al momento della deflagrazione del caso che lo ha coinvolto. ll nome di Carlo Quarta, l'imprenditore 38enne, leccese di nascita, era annoverato tra i 31 in corsa per le poltrone di consigliere a Palazzo Carafa. Sebbene abbia esortato gli elettori di centrodestra a non votarlo- ha fatto proprio così, ha chiesto loro di non sostenerlo - è stato premiato comunque con venti preferenze. Venti. Carlo Quarta, che ha praticamente stracciato persino i risultati di Alternativa comunista, ha avuto il suo riscatto, con una perestroika della propria immagine. Venti suffragi a favore di Quarta  contro i 17 ottenuti dalla lista autonoma di sinistra. E non è finita.

Carlo Quarta-6In questa tornata elettorale, le vere protagoniste sono state loro, le cifre. Nella lingua araba, però, il termine "zifr", indica lo zero. E la squadra del candidato a sindaco,  Andrea Valerini, ha collezionato un vero e proprio campionario di zifr. Ventiquattro in tutto. Che non sono certamente stati gli unici, davanti alle tabelle-cimitero disponibili a partire dalla nottata. Se la lista dei democratici del Pd se ne è ritrovato solo uno, l'Italia dei valori de ha collezionati nove. Numeri ridicoli di fronte ai 16 zeri del "Partito socialista" o alla dozzina toccati in sorte ai candidati di "Valori e Sviluppo" per Lecce. Il numero del nulla e dell'infinito  si è visto in massiccia quantità, rispetto alle scorse elezioni. Ed accende, così, timidamente, un paio di interrogativi sull'altro fenomeno, quello dell'astensionismo. Che potrebbe persino aver sfiorato gli stessi candidati.

Giovanni Conversano-4Ad Antonio Capone, in corsa con la propria lista civica, "Verso Lecce", non è andata molto meglio. Su 21 candidati, 4 non si sono neppure autoeletti. Ma anche uno dei nomi di  "Unione di centro" si è visto uno zero accanto. In compenso, però, il "tronista" Giovanni Conversano, all'interno della stessa lista,  ha rimediato con 84 suffragi. Vicenda analoga per sei leccesi in corsa nell'elenco di "Uniti per Lecce e Moderati".  A non beccarsi neppure un voto, anche dieci esponenti della lista per "Lecce città d'arte", ai quali si somma l'unico malcapitato del gruppo "Grande Lecce". Probabilmente, neppure i cinque portavoce de "La Puglia prima di tutto" avrebbero immaginato di non essere supportati. Ma godranno della solidarietà di quelle altre vittime del dio Zero, che ha colpito impietosamente anche la  lista "Fini, futuro e libertà". Alla fine, nonostante le alchimie algebriche dei grandi numeri, uno zero, uno solo, è spettato anche al Pdl. Altro che pidiellini in calo, direbbero. I pidiellini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni 2012. Curiosità: Carlo Quarta "sbaraglia" i comunisti. Ma vincono gli zeri

LeccePrima è in caricamento