“Febbre” da congresso nel Pdl. Adriana Poli Bortone pronta a candidarsi

Mentre restano le incognite nel centrodestra salentino in vista delle amministrative leccesi, la senatrice convoca una conferenza e mette pressione ai moderati. Possibile la disponibilità a scendere in campo

Adriana Poli Bortone

LECCE - Non è un sabato qualunque quello in arrivo per il centrodestra salentino, impegnato sul fronte del congresso provinciale del Pdl, che dovrà sancire la strada politica del partito del futuro, in una fase che registra gli effetti del logorio berlusconiano, non scordando, tuttavia, l’occhio di riguardo alla sfida delle prossime amministrative nel capoluogo e all’appuntamento con le primarie di coalizione di fine mese.

Una “febbre del sabato sera”, degna del miglior Tony Manero, solo che, in pista, ci saranno due visioni di partito a confronto, quella fittiana, rappresentata dalla candidatura di Antonio Gabellone, e quella mantovaniana, incarnata da Saverio Congedo. Da entrambi, alle 16 dell’11 febbraio, nella fase dibattimentale del congresso, al Tiziano, si attende una parola chiara sull’alleanza per le prossime comunali, alla luce delle dichiarazioni del Terzo Polo che auspica un ripensamento sulla strategia complessiva del Pdl, per riaprire il tavolo delle trattative.

Per questo, il congresso di sabato non ha rilevanza solo per i tesserati e i simpatizzanti, ma risulta determinante per tutto il mondo “moderato” del centrodestra leccese. Non a caso, infatti, Adriana Poli Bortone sembra voler anticipare le mosse e mettere pressione al dibattito pdiellino, convocando nella mattinata, al Cristal, una conferenza stampa generica sulla situazione amministrativa del Comune di Lecce.

All’incontro, saranno presenti i “fedelissimi” Gerardo Filippo, Francesco Cazzella, Francesca Mariano, Maria Rosaria Ferilli. Forte dell’investitura pubblica ricevuta dal presidente della Camera Gianfranco Fini, nella sua recente visita nel Salento, non si esclude che la senatrice sfrutti l’occasione dell’analisi sullo stato di salute della città, per scongelare la propria disponibilità piena a scendere in campo col Terzo Polo e con quanti vorranno sostenerla. Con tanto di messaggio indiretto indirizzato proprio al Pdl. Della serie, stop ai tatticismi, si gioca a carte scoperte.

Non occorre dimenticare che la componente mantovaniana spinge per riaprire ai centristi (pur non avendo mai messo in discussione apertamente il nome di Perrone), sebbene restino da definire le modalità di un nuovo accordo, visto che il veto sull’attuale sindaco, nel Terzo Polo, è ormai scontato. Una vittoria al congresso di Congedo potrebbe rappresentare una nuova fase “dialogante” tra le anime del centrodestra locale, rispetto a quella più “dura e pura” dei fittiani, che non chiudono del tutto all’alleanza, ma la ritengono più un’annessione elettorale.

L’Udc, dal canto suo, ha già sostenuto la Poli Bortone alle regionali e alle provinciali, non facendo mistero di vedere bene (come, in verità, con candidati anche di altri schieramenti) il suo nome per la corsa a Palazzo Carafa; ugualmente Fli, attraverso il segretario provinciale, Paolo Pellegrino, ha più volte manifestato favore sull’ipotesi. Pellegrino è stato il più chiaro tra gli esponenti del polo centrista, evidenziando comunque sia l’attesa che nel congresso del Pdl prevalga un orientamento differente da quello delle primarie, per tornare subito al tavole delle trattative di una coalizione allargata.

Altra possibilità, ma senza futuro, potrebbe essere, a consultazioni dal basso ultimate, quella di riazzerare ogni verdetto con la disponibilità del vincitore della primarie a trovare assieme al Terzo Polo una figura di unione che non sia il sindaco uscente, su cui la preclusione è netta. Nel computo delle ipotesi, resta, infine, la “carta” Paolo Pagliaro, con i centristi che potrebbero decidere di sostenerlo in maniera informale (senza dichiarazioni ufficiali), nella sua corsa alle primarie del centrodestra, avendo l’editore chiarito la sua ferma volontà ad allargare, in caso di sua affermazione, il perimetro delle alleanze proprio al Terzo Polo.

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Il quadro del centrodestra leccese si presenta, al momento, piuttosto complesso, con incognite e nodi da sciogliere. L’unico che tira dritto per la sua strada sembra proprio Paolo Perrone, che continua a manifestare fiducia per la propria riconferma a primo cittadino. Pagliaro e Poli Bortone permettendo.

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