Fitto e Poli Bortone, sotterrata l'ascia di guerra. Senza Perrone

C'erano tutti i principali dirigenti e amministratori, tranne il primo cittadino, per la conferenza dei due parlamentari. Spiegate le ragioni di un'alleanza definita strategica anche per le elezioni regionali

Raffaele Fitto e Adriana Poli Bortone (Foto LeccePrima.it, tutti i diritti riservati).

LECCE - Ci sono praticamente tutti, dirigenti, amministratori, ma un' assenza si fa notare ed è quella del sindaco Paolo Perrone. Nella sala dell'hotel President che ospita la presentazione dell'intesa politica siglata da Raffaele Fitto e Adriana Poli Bortone, si fa fatica a trovare un posto in piedi. I termini politici dell'accordo che completa lo scenario delle imminenti amministrative erano stati già illustrati ieri con un comunicato condiviso dalle segreterie di Io Sud e Pdl , ma questa mattina i due principali artefici della riconciliazione ci hanno messo la faccia, a beneficio delle telecamere e di una parte di elettorato rimasta spiazzata dagli ultimi sviluppi. 

Del resto la seconda parte della consiliatura che si sta concludendo, ha alimentato un dibattito politico segnato, dalla parte del sindaco uscente, dal mantra della discontinuità rispetto alle scelte amministrative delle giunte targate Poli Bortone, fino ad ipotizzare, a determinate condizioni, lo smantellamento del filobus, mentre l'agguerrito gruppo consiliare di Io Sud ha preso, dai banchi dell'opposizionie, una serie di iniziative estremamente critiche nei confronti dell'attuale governo cittadino, l'ultima delle quali una serrata critica al Piano delle alienazioni, meno di un mese addietro. Tuttavia la senatrice ha sempre lasciato aperto uno spiraglio ad un'intesa con gli "azzurri" e prova ne sia il fatto che sui proovedimenti fondamentali del governo Perrone non si è mai veramente messa di traverso. La perentoria affermazione del sindaco alle primarie del 26 febbraio e il progressivo sfaldarsi della prospettiva del Terzo polo hanno, insomma, accelerato un percorso che, ad un certo punto, i veti incrociati tra Perrone e Poli Bortone sembravano aver definitivamente accantonato. "La spaccatura politica con Io Sud è il prezzo del cambio di direzione che abbiamo voluto dare", dichiarò il sindaco nella rituale conferenza di fine anno a Palazzo Carafa, aggiungendo che alle amministrative avrebbe avuto un'avversaria in più.

Ma due mesi, in politica, possono essere un'eternità, soprattutto se a muoversi sono i livelli superiori. Non è un mistero che il Pdl, a livello nazionale, abbia dato mandato ai dirigenti sul territorio di porre le condizioni per una coalizione inclusiva e non arroccatta sulla posizione di autosufficienza nello schieramento. Raffaele Fitto, d'altra parte, è perfettamente consapevole che una parte del merito delle riconferma di Nichi Vendola, maturata nel 2010, ce l'ha quel dialogo tra sordi che portò la senatrice a candidarsi come terza incomoda nella contesa elettorale tra il governatore e Rocco Palese. L'alleanza sancita nei giorni scorsi si presenta dunque "a lunga scadenza", finalizzata cioè a ricompattare l'area del centrodestra con una attenzione maggiore, questa volta, per i movimenti territoriali (Io Sud, ma anche Apl) che - magari con nomi diversi - possono essere determinanti in molte aree del Mezzogiorno d'Italia. Senza perdere la speranza di recuperare alla causa anche l'Udc che, per il momento, a Lecce resta alla finestra con un proprio candidato, Luigi Melica. 

Le dichiarazioni. Fitto: "A Lecce superiamo contrasti e incomprensioni". Poli Bortone: "Passo ponderato e responsabile".

"Abbiamo diciasette anni di cammino insieme alle spalle. In quattordici siamo andati in perfetta sintonia, in tre abbiamo avuto pesanti divergenze. Per me i primi contano più dei secondi e chi voleva lucrare su quelle divisioni illudendosi che sarebbero continuate, da oggi deve immaginare scenari diversi". Così l'ex ministro agli Affari regionali ha liquidato il muro contro muro che ha segnato gli ultimi anni di vita cittadina ed ha aggiunto di essere al lavoro per rendere duraturo ed esteso a livello regionale l'accordo con Adriana Poli Bortone. "E' chiaro che saranno i risultati a determinare il futuro ma io sono convinto che saranno positivi, a partire da Lecce". 

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La senatrice ed ex sindaco Poli Bortone ha voluto sottolineare la linearità del suo comportamento: "Il mio è stato un percorso molto coerente. Quando decidemmo di non entrare nel Pdl lo facemmo per ostacolare un bipartitismo che ritentevamo coatto. I fatti ci stanno dando ragione tanto che anche Silvio Berlusconi ha parlato in questi giorno di una tornata amministrativa da affrontare al fianco dei partiti del territorio e con liste civiche".  "Abbiamo fatto passi molto ponderati e responsabili", ha commentato la leader di Io Sud che ha attribuito un significato fondamentale per la chiusura dell'accordo alla  lettera aperta di Raffaele Fitto del 27 febbraio.  "E' stata riconosciuta la forza della nostra identità territoriale intesa come valore politico nell'ambito della questione meridionale come questione nazionale", ha concluso Adriana Poli Bortone che ha anche accennato all'estensione dell'accordo ad altre realtà delle provincia di Lecce.

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