Lunedì, 26 Luglio 2021
Elezioni comunali 2012

La replica di Perrone a Vendola: “Sul dissesto, da te solo mezze verità”

Il sindaco uscente risponde al presidente regionale sia sulle casse comunali che sul garbo istituzionale: “Al Must avevamo invitato anche lei”. E aggiunge: “Se le risorse ci sono state assegnate è merito anche di Fitto”

LECCE - “Perrone maleducato istituzionale”. Aveva utilizzato un ragionamento simile Nichi Vendola, commentando, nella sua visita di ieri al quartier generale di Lecce Bene Comune, l’atteggiamento del sindaco uscente, dinanzi all’impegno dell’ente regionale a favore del Salento e del suo capoluogo. Pronta oggi la replica del diretto interessato.

“In merito ad alcune dichiarazioni rilasciate dal governatore di Puglia e a proposito di maleducazione istituzionale, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni. Affermare che la Regione Puglia e il centrosinistra abbiano voluto salvare il Comune di Lecce dal dissesto non risponde alla realtà. Basti ricordare la dura opposizione che i referenti locali del centrosinistra misero in campo per evitare che quelle risorse finissero a Lecce, per comprendere che quella pronunciata da Nichi Vendola è una mezza verità”.

“In quell'occasione – prosegue Perrone - il centrosinistra leccese non fece guerra al sindaco, ma alla sua città. Le risorse liberate e assegnate alla Tangenziale Est non appartengono all'amministrazione regionale, ma al sistema Puglia (enti locali e imprese). Quelle risorse, come le altre che compongono l'accordo Regione-Governo, sono state assegnate grazie a un'intesa tra l'allora ministro ai rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e lo stesso Vendola”.

“Le risorse in questione, peraltro – precisa -, sono state liberate grazie alla disponibilità e alla fattività degli enti locali che hanno fornito alla Regione progetti realizzati con propri fondi, consentendole di poter rendicontare le spese all'Unione Europea e di non perderle, facendole così liberare. Questo iter - il presidente Vendola dovrebbe riconoscerlo - si verifica per tutte le risorse che vengono ‘liberate’ a favore delle regioni”. 

“In merito – aggiunge Perrone - all'inaugurazione del Must, per la quale sono stato tacciato di maleducazione, vorrei far presente al governatore che, ieri, i rappresentanti del governo regionale presenti (assessore Barbanente e vicepresidente Capone), sono stati regolarmente invitati dall'ufficio Cultura del Comune di Lecce, così come sono stati invitati tutti i consiglieri regionali e gli assessori, presidente compreso”. 

“Alzare polveroni – conclude Perrone - e ritagliarsi spazi in contesti inappropriati non è salutare per questa campagna elettorale. L'ho ribadito più volte. Per la città che mi onoro di guidare ieri è stato un momento culturale topico e nessuno, anche impegnandosi, può rovinarci la festa”.

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