Le primarie “sicure” saltano a Casarano. Secondo Sel, per colpa del Pd

Dopo che nei giorni scorsi l'accordo sulla consultazione dal basso sembrava concluso, nuovi ostacoli politici hanno di fatto chiuso ogni possibilità. De Matteis, candidato di Sel, indica il Pd come responsabile dell'evoluzione

Franco De Matteis

CASARANO - Sembrava fatta. Le primarie, a Casarano, dovevano essere il punto di convergenza del centrosinistra, per l’indicazione di una candidatura unica. Ma dal “sì” quasi convinto del Pd mercoledì scorso, tramutatosi nell’appello alle forze politiche per un tavolo di confronto che sancisse l’agenda per il cammino comune, si è passati ben presto ad un “no”, che coglie le parti in causa di sorpresa. Come nel caso di Franco De Matteis, candidato sindaco già in campo per Sinistra Ecologia e Libertà, che pure aveva dato la propria disponibilità a passare dal setaccio della consultazione dal basso.

Il candidato di SeL, insieme al suo gruppo, oggi, invece, sembra costretto a prendere atto del fatto nuovo. “La lunga fase delle consultazioni tra i partiti del centrosinistra è arrivata – spiega - all’epilogo finale. In uno scenario che ha visto rincorrersi per mesi ipotesi di primarie, candidati di sintesi, candidati unici, candidati promossi da reti di accordi sovracomunali, finalmente la nebbia comincia a diradarsi ed i risultati sono visibili a tutti, soprattutto all’elettorato di centrosinistra che ha il diritto di sapere quanto è successo”.

“Io – precisa - posso illustrare brevemente il percorso di Sinistra Ecologia e Libertà, partito che ha promosso la mia candidatura a sindaco. Sin da quest’estate, Sel ha espresso due esigenze agli altri partiti: la prima riferita alla necessità che la coalizione desse di sé un’immagine di rinnovamento nelle persone deputate ad amministrare la città in caso di vittoria, sia per proporre una nuova classe dirigente dopo ripetute consiliature di governo del centrosinistra, sia per strappare al centrodestra l’esclusiva di artefice del rinnovamento della politica cittadina; la seconda ha riguardato la necessità di giungere ad un candidato comune attraverso il metodo delle primarie”.

A onor del vero, De Matteis evidenzia come alcune forze politiche, tra cui Sel, abbiano anche perseguito il tentativo di individuare una figura che potesse mettere d’accordo almeno i partiti della sinistra ma, che, per varie ragioni, il tentativo non sia riuscito: “Se le primarie, dopo un lungo periodo d’offuscamento – sottolinea -, hanno  improvvisamente conquistato consensi tra i partiti di sinistra, la richiesta di rinnovamento è stata sempre aggirata e messa all’angolo. Un gruppo di rappresentanti politici non sono paragonabili ad un gruppo di amici al bar e le pacche sulla spalla non possono sostituire accordi chiari e pubblici”.

“Una volta intravista – prosegue - la scarsa disponibilità a giungere a delle linee comuni, ci siamo visti costretti a formulare noi delle linee comportamentali che nel tempo abbiamo anche modificato con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze di tutti i partiti”. Sabato 3 marzo, come racconta il candidato di Sel, in una riunione che doveva finalmente sancire lo svolgimento delle primarie,  la richiesta della propria parte politica è stata accolta favorevolmente da alcuni partiti presenti mentre si è constatata la contrarietà del Pd.

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“L’assenza di ulteriori notizie ed il tempo che inesorabilmente avanza verso la data delle elezioni finali, certificano – puntualizza - che le primarie del centrosinistra a Casarano non saranno celebrate. Spero che tutto ciò non sia condizionato da accordi volti a garantire una (sperata) vittoria a discapito di elementi di omogeneità politica e culturale. Il risultato catastrofico di tentativi analoghi di recente memoria è sotto gli occhi di tutti e gli effetti negativi di tale operazione pesano ancora sulle spalle dei cittadini che meritano una città migliore ed interpreti più degni”.

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