Domenica, 25 Luglio 2021
Elezioni comunali 2012

Lecce capitale europea dei giovani 2015. Da Bari l'ok alla candidatura

Sono due le candidature del capoluogo salentino ad un ruolo internazionale. Dopo quella come capitale della cultura per il 2019, dalla Regione via libera per l'altra. L'ironia dell'Udc: "Capitale degli spot"

LECCE – Per una volta Regione e Comune di Lecce si ritrovano dalla stessa parte: sarà infatti il capoluogo salentino a rappresentare la Puglia come aspirante capitale europea dei giovani per il 2015. La giunta regionale ha deliberato l’ufficializzazione della candidatura che, dunque, va ad affiancarsi a quella sponsorizzata da Palazzo Carafa come  capitale europea della cultura per il 2019.

“Sono molto contenta – ha dichiarato la vice presidente regionale e candidato sindaco del centrosinistra, Loredana Capone -: l'idea della candidatura era nata durante il dibattito interno al centrosinistra legato alle elezioni primarie e oggi la Regione, mostrando di anteporre gli interessi della comunità a tristi calcoli elettorali, si è messa a disposizione del Comune perché questa candidatura sia consegnata nei tempi previsti così come si mette a disposizione del prossimo sindaco per mettere in campo i processi di partecipazione, organizzazione e attivazione del tessuto sociale, culturale e imprenditoriale della città”.  

La sinergia tra istituzioni, tuttavia, non esclude le punture di spillo che riguardano proprio l’altra candidatura, quella a capitale culturale per il 2019: “Lecce non può certamente ripetere l'esperienza, sino a oggi fallimentare, che sta caratterizzando la candidatura della città a capitale europea della cultura, per cui la città è ancora gravemente impreparata e non appare pronta ad affrontare la competizione con le altre città d'Italia. Se sarò sindaco lavorerò di concerto con la Regione (che, ovviamente, conosco molto bene) perché le due candidature proseguano insieme e diano una speranza di riscatto alla città”. Al momento sono ufficialmente candidate Brindisi, Matera, L'Aquila, Palermo, Perugia e Assisi, Ravenna, Siena, Torino e provincia e Venezia e in Nordest, candidatura quest'ultima, che pare al momento quella nata sotto i migliori auspici.

Soddisfazione, naturalmente, da parte del primo cittadino, Paolo Perrone, per l'avallo ufficiale arrivato da Bari: "Sono felice che la Regione Puglia abbia accolto il nostro invito manifestando la propria disponibilità a supportare la candidatura e ad avviare un percorso condiviso di progettazione per valorizzare le eccellenze che la città di Lecce e l’amministrazione intendono portare avanti.  Tanto più forte e condiviso sarà questo percorso, maggiori chance di vittoria potremo ottenere per far diventare Lecce Capitale Europea dei Giovani. D’altronde abbiamo tutte le carte in regole per ambire a questo importante riconoscimento: una posizione geografica strategica, una Università che sforna talenti, un’amministrazione che ottiene premi per aver saputo sostenere gli studenti nei loro percorsi professionali. Insomma, questa è una città effervescente che vive per i giovani cercando di accompagnare la loro crescita e favorendo le loro capacità. Per noi i giovani rappresentano una risorsa, un talento, energia pura e serbatoio di idee innovative. Ecco perché intendiamo sfruttare questa opportunità e fare di Lecce il punto di riferimento dei giovani d’Europa per il 2015”

A metterci il carico contro l’amministrazione comunale è però il consigliere uscente dell’Udc, Wojtek Pankiewicz: “Dopo cinque anni di inerzia e di immobilismo, in queste settimane di campagna elettorale, la giunta di Paolo Perrone inscena demagogiche consultazioni per rigenerare, dopo aver lasciato morire, riqualificare, dopo aver squalificato, candidare a capitale europea, in campi in cui questa amministrazione ha fatto poco o niente. Così è stato per via Leuca, piazza Partigiani, piazza Mazzini, Lecce capitale europea della cultura, con l’organizzazione di demagogiche e populistiche adunate, a poche settimane dalle elezioni, per recepire idee e proposte di cittadini e associazioni”.

“Mancano solo 19 giorni al voto", prosegue il delegato cittadino dello scudocrociato. "Possiamo affermare quindi che, grazie all’amministrazione Perrone, Lecce è certamente capitale europea degli spot elettorali e della strumentalizzazione politica, che certamente non ingannerà i cittadini leccesi, i quali hanno già preso atto che Lecce è già pure capitale europea della sporcizia, dell’abbandono, dei debiti, dell’insicurezza e della mancanza dei servizi”.

Luigi Melica, candidato sindaco dell’Udc, aggiunge: “Sorprende, ma nemmeno più di tanto, come la parola partecipazione sia entrata nel dna di questa amministrazione a meno di un mese dalle elezioni. Mentre prima, per ammissione di tutte le organizzazioni di categoria, associazioni e mondo del terzo settore, il sindaco Perrone ha ritenuto di essere autosufficiente: non le ha praticamente mai convocate"

“Come si coniuga - conclude provocatoriamente il docente universitario - una candidatura di Lecce a capitale dei giovani 2015, quando non esiste un assessorato alle Politiche giovanili, quando non esiste una rete strutturale con Università, mondo della scuola e associazioni per creare percorsi formativi per i nostri giovani?”
 
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