Elezioni 2012. Centrodestra en plein con 23 seggi su 32

Dati ufficiosi: Messuti, Guido e Monosi i più suffragati tra i vincitori. Exploit di Delli Noci con Fli. Buccarella non ce la fa. Nel centrosinistra il primo degli eletti è Salvemini. In consiglio ci saranno solo due donne

LECCE - La vittoria schiacciante del centrodestra alle amministrative leccesi, secondo calcoli che attendono l'ufficialità per diventare definitivi, assegna alla nuova maggioranza uscita dalle urne ben 23 consiglieri più il sindaco, mentre all'opposizione andranno nove consiglieri, tra i quali Loredana Capone e  Luigi Melica, candidato sindaco dell'Udc. Aver conseguito oltre il 60 per cento dei voti scrutinati, infatti, ha portato in dote un ulteriore premio di maggioranza grazie alla ripartizione dei seggi per quozienti non all'interno di una stessa coalizione, ma prendendo in considerazione tutti i partiti. I dati che seguono non sono definitivi, il conteggio secondo il metodo D'Hondt, infatti, è piuttosto complicato.

La maggioranza: Pdl conquista dieci seggi. Due per Io Sud. Ma sono tanti gli esclusi eccellenti.

Al netto dunque di variazioni minime che possono derivare anche dal riconteggio delle schede, la prossima assise cittadina dovrebbe avere questa composizione: oltre al sindaco riconfermato, Paolo Perrone , il Pdl avrà undici consiglieri, ma restano fuori nomi eccellenti quali Massimo Alfarano e Gianni Garrisi. Passano Gaetano Messuti (1104) e Attilio Monosi (1030), i due più suffragati in assoluto, Severo Martini (893), Angelo Tondo (891), Luigi Coclite (676), Pierpaolo Signore (620), Fiorino Greco (850), Damiano D'Autilia (988), Giuseppe Ripa (574), Lucio Inguscio (855). Tra le civiche la prima è Lecce Città del Mondo che elegge quattro candidati - Andrea Guido (1090), Antonio Lamosa (475), Fernando Calò (424), Gianluca Borgia (356). Segue Grande Lecce che ottiene tre seggi - Andrea Pasqualini (725), Paride Mazzotta (533), Daniele Montinaro (362). La Puglia prima di tutto prende due scranni con Rocco Ciardo (403) e Paolo Cairo (391), Io Sud due con Luciano Battista (754) e Giampaolo Scorrano (356) mentre  quello appannaggio di Futuro e libertà spetta ad Alessandro Delli Noci (705). Movimento Regione Salento elegge Alfredo Pagliaro con 403 preferenze.

Le opposizioni: Salvemini il più votato. Il Pd elegge quattro consiglieri, il seggio dell'Udc è di Melica.

Nel Pd fuori tutte le donne uscenti - Paola Povero, Angelamaria Spagnolo, Rita Quarta - mentre vengono riconfermati Sergio Signore, il più votato con 834 preferenze, Paolo Foresio (466), Antonio Rotundo (429) e Antonio Torricelli (365). Ma il candidato più suffragato del centrosinistra è Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, con 939 preferenze. Per la sua lista scatta anche il secondo seggio (per Saverio Citraro, 180). Se Loredana Capone dovesse rinunciare al suo per fare a tempo pieno la vice presidente della Regione, dovrebbe subentrarle Gabriella Rizzo (117 voti) di Lecce democratica. Maria Paola Leucci (217) è eletta nella lista Loredana per Lecce. Per l'Udc, che ha avuto 2180 preferenze complessive, scatterebbe solo il seggio per il candidato sindaco, Luigi Melica.

Insomma, sarà un consiglio praticamente tutto o quasi al maschile. Due sole donne rappresentano un vistoso passo indietro rispetto all'ultima consiliatura: escluse anche Francesca Mariano (che potrebbe essere ripescata dopo la formazione della giunta) e Maria Rosaria Ferilli di Io Sud; Paola Spoti, invece nel 2007 con lo Sdi, non si è ricandidata. 

Nessun seggio per il MoVimento 5 stelle, nonostante il buon risultato del candidato sindaco Maurizio Buccarella che  ha ottenuto 2400 voti pari al 4.3 per cento. La lista a lui collegata, infatti, ha avuto "solo" 1456 preferenze pari al 2.68 per cento. Verso Lecce, la lista collegata ad Antonio Capone, ha ottenuto 282 voti pari allo 0.52 per cento mentre Alternativa comunista 86, pari allo 0.16.

 

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Commenti (16)

  • dopo questa abbuffata di voti si sentono invincibili,ma vedrete che finiranno in gattabuia!!!

  • anche il mio cane potrebbe fare politica....tutta una pagliacciata. a pensare che "paghiamo" le tasse per sti 32 buoni a nulla(da notare le virgolette, tasse, multe...non pago niente e ne sono orgoglioso)....cosa hanno fatto questi prima della politica?! c'è qualcuno che ha fatto il muratore, il commerciante, "il cittadino comune", qualcuno veramente in grado di ragionare secondo le sue esperienze di vita?! a me sembra che non sanno cucinarsi neanche un piatto di pasta....e vogliono amministrare una città. Non so che lavoro faccia il sindaco(presumo niente, ci sara chi lavora per lui, magari si presenta solo un pò in giro) e quanti soldi prende, ma può darsi che essendo lo stesso di prima....un pò di esperienza non guasta. cmq vada...siamo rovinati!

    • Le tesse che tu non paghi (con l'orgoglio degli imbecilli) fanno aumentare le tasse su di me e su tutti i cittadini onesti che invece le pagano tutte. In fin dei conti non sei migliore dei politici ladri e disonesti che deridi. Sei solo più sfigato perchè vorresti essere uno di loro e, seppur non ti manca la disonestà, ti mancano le scole minime anche per fare il politicante da quattro soldi!!

  • Questi commenti fanno capire perché il centrosinistra ha perso, perde e continuerà a perdere a Lecce.

    • Il centrosinista perde a Lecce perchè ad eccezione di Salvemini e di pochi altri elementi, è semplicemente ridicolo. Invece il centrodestra - o destra, visto che di nostalgici in città ne abbiamo troppi (ahivoi!) - vince per altri motivi. Ne potrei elencare una serie, ma rischierei una denuncia e sinceramente dare pure il piacere a simili elementi di passare per i "buoni" mi darebbe non poco fastidio. Perchè di buoni, lì in mezzo, si contano sulle dita di una mano.

      • Concordo su Salvemini. Ma, allora, perché non è stato lui il candidato ed avete scelto alle primarie (in 8.000, contro i 17.000 del centro-destra) la Capone? Per il resto, ripeto, le affermazioni denotano il solito "migliorsimo" di cui è afflitta una certa sinistra (evidentemente quella leccese ha un livello virulento di tale malattia).  Il centro-sinistra, a Lecce, ha fatto DUE campagne elettorali speculari, sugli stessi temi (Filobus e Via Brenta). Come se non ci fossero altri temi. Come se già una volta Lecce non vi avesse detto: NON CI INTERESSA, grazie. Ma non perché il filobus e via Brenta non siano due clamorosi errori del centro-destra, bensì perché il centro-sinistra ha dimostrato di NON avere alcun argomento. Ma il centrosx non lo ha capito. Ed allora, per molti è più semplice dire che sono gli elettori leccesi ad essere retrogradi. Dimenticando di offendere, così, coloro cui andrebbe presentata una proposta di rinnovamento sulla base dei quali farsi votare. Proposta inesistente. Per questo il centrosinistra continuerà a perdere: perché non riconosce che Lecce, dalle tre amministrazioni di centro-destra è stata amministrata discretamente (al netto di errori e zone d'ombra che nessuno disconosce) e non riesce ad individuare un progetto di cambiamento e miglioramento, ma è abituato solo allo scontro con il demonio. Continuate così e il centro-destra vincerà per altri 30 anni almeno...

        • Mimmo credo che insistere sulle differenze centrodx e centro sx è sbagliato; 1. se tu avessi seguito quanto fatto da Salvemini negli ultimi due anni ti renderesti conto che di proposte politiche su molteplici temi ve ne sono state innumerevoli, ma ha predicato nel deserto; 2. i rappresentanti del centrosx sono  vergognosi e su molti temi conniventi con quelli di centrodx (guarda quello che succede a livello regionale con il discorso finanziamenti e la "strana" vicinanza" che la Capone ha avuto con Perrone negli ultimi anni con la scusa di volerlo aiutare per evitare il dissesto della città); 3. filobus e via brenta non sono errori ma TRUFFE; hanno rubato i soldi ns., ovvero, quelli che derivano dal pagamento di tasse ecc.; 4. in tutta Italia chi ha rubato è stato severamente punito con un voto di protesta (Grillo 20%) clamoroso anche nel paese di residenza di Bossi; 5. in questa situazione occorre reagire e non continuare con le finte divisioni tra centrodx e centrosx, invece a Lecce non si muove nulla. Insomma, questa classe dirigente ci ha portato sull'orlo di un disastro sociale ed economico, mentre noi stiamo ancora a discutere tra chi è meno peggio tra centrodx e centrosx? ovvero, che il centrosx continuerà a perdere per i prox 30 anni? Forse non è chiaro che da un'indagine SVIMEZ risulta che nel 2025 il sud Italia sarà un posto per anziani perché i giovani emigreranno in massa (come già accade anche a Lecce). SVEGLIA ragazzi che il mondo corre, mentre noi continuamo ad accontentarci delle solite c...... sul Salento, lu sole, lu mare ecc. tra poco, per andare a mare dovremmo pagare chi verrà con i soldi a comprarsi tutto. 

  • I leccesi hanno perso. Ma mica ora, sono anni che perdono. L'orgoglio ed il rispetto per sè stessi. Ora aspettiamo impazienti per vedere i fantastici propositi e risultati. Hanno 23 consiglieri su 32. Occhi Aperti Salvemini e occhi aperti Capone, perchè questi riusciranno a rivincere ancora se non vi "radicate"... che poi vuol dire fare opposizione senza se e senza ma, ed informare i cittadini.

  • Caro Pasquale, non è questione di sinistra o di destra; hanno perso i cittadini leccesi tutti. In una situazione paradossale come quella di lecce dove truffe, clientelismi (eccome se esistono; per fare un'esempio, mi dicono che al mattino presto ci siano ancora tanti piccoli artigiani ed impenditori a fare la fila sotto casa dell'assessore di turno per elemosinare lavori...per non parlare di avvocati e commercialisti), massoneria (eccome se esiste; lei crede che la magistratura non sappia che Buonerba è solo un burattino che aveva sul conto corrente 4/5 milioni di euro gestiti per conto terzi? ovvero che dietro LA SOCIETA' ANONIMA Iskenia vi fosse un chiaro disegno fraudolento? ovvero, ancora, che Naccarelli la determina di via Brenta l'ha firmata per conto terzi?). In questo contesto il senso dell'appartenenza per le persone normali dovrebbe essere solo quello relativo alla voglia di riscatto attraverso un voto di protesta (a favore di un Salvemini o, magari, anche a favore dello stesso Grillo che almeno allarma questi ladri e parassiti). Si discute ancora di rimborso ai partiti. Forse non è chiaro. Per cambiare le cose occorre mettere questi politici con le spalle al muro, invece di suffragarli, altrimenti si finisce per rendere normale ciò che normale non è..Infine mi rivolgo ai poveri ed illusi genitori: finitela con il vendervi per trovare un posto di lavoro ai vs. figli. I vs. figli - se necessario - debbono: attivarsi, muoversi, andare via dal contesto in cui vivono, fare esperienze di crescita, fare sacrifici come accade in tutto il mondo e magari tornare a Lecce portando competenze ed esperienze nuove. Dovete crescere UOMINI no schiavi che entrano ed escono dal bar per far niente.

    • Condivido pienamente anche io e aggiugerei solo due cose:ad elezioni avvenute,e' finita la sequela di inaugurazioni!E'il momento del fare,e da fare c'è davvero tanto!senza tanti giri di parole ,la vogliamo sistemare una volta per tutte via trinchese che sembra una zona pedonale da terzo mondo?piena di buche ,senza segnaletica e piena di abusivi?

    • Sottoscrivo ogni parola, aggiungendo: "per me libertà e giustizia sociale costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io" Sandro Pertini

    • Mi chiedevo come mai un articolo cosi importante avesse cosi pochi commenti, poi ho capito: ha detto tutto quello che c'era da dire EMANUELE.

    • Avatar anonimo di scorpion
      scorpion

      Condivido al 1000 x 1000. Questa è Lecce (città schiava delle lobby, stile anni '50).

  • Sig.Enzo,mi sembra che Lei si prenda troppo sul serio.Inutile parlare di clientele,massoni ecomplotti.La spiegazione è più semplice:la sinistras ha sbagliato candidato sindaco e candidati consiglieri perchè non fa politica ma pensa di essere aldisopra dei cittadini.Orsù un bel bagno di umiltà!!!

  • Le ricordate del voto amministrativo leccese Il centro-destra vince a Lecce. Il duo PoliPerrone, scambiatisi accuse e scandali, riunito rivince ad abundantiam, con oltre il 60% . La Poli comunque non era presente personalmente in lista, riesclusa dal candidato sindaco uscente, Paolo Perrone. Il PoliPerronismo è stato una riedizione riveduta e corretta del laurismo, il magnate che a Napoli distribuiva, nel '950 al popolo bisognoso una scarpa, l'altra via vittoria conseguita. In una città garantita dalla politica di alcune cordate storiche, dalla pratica dell'amico e del favore, dove non si conosce quella dei diritti, la Mongolfiera clientelare ha promesso ed assicurato tutto a tutti, secondo i propri bisogni, dal volgo ai comprimari reggitori della casa pubblica. Unico inconveniente aver compromesso la dieta specialmente degli anziani con una abbondante serie di pranzi e cene. Ridotta, dato non definitivo, al circa 3/4% la presenza dei grillini e dell'Udc, quasi inesistenti i voti ad una lista di Alternativa comunista e di un' altra civica di centro con i rispettivi aspiranti -Sindaco. Il PD, ridotto al 10%, non rinnovato, perde, impegnato a tagliare, nella fase delle primarie, la prospettiva di un qualificato, accreditato giovane leader di sinistra, Carlo Salvemini, impegnando come capolista di coalizione, Loredana Capone, una combattiva donna e amministrativista, gia' vicePresidente in carica della Regione. La coalizione perde anche perche' la chiesa locale, ha preferito l'amico Perrone (e che amico in questi cinque anni!) interessata come sempre a ridimensionare il PD, silurare Vendola e il Sel che supera il 6%, per spostare più al centro l'attuale centrosinistra. E' la linea di Ruini-Bertone, consustanzialmente conservatrice e di destra del Vaticano. Prima delle votazioni il vescovo leccese ha emesso un ridondante vademecum, quasi di maniera, indirizzato ai candidati, specialmete cattolici e cioe': disinteresse, sincerita', attenzione per gli ultimi. Col risultato conseguito mi chiederei se detto vademecum sia stato ignorato o debba essere riveduto o riproposto. Non va dimenticato che la Lecce, nobiliare e massonica, barocca e cattolica, emancipata e clientelare con un Sindaco monarchico fino agli anni 60, si candidera' per il 2019 a Capitale Europea della Cultura.

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