Elezioni comunali 2012

Sport, Fazzi, ma anche trivellazioni in Adriatico: il rush finale di Loredana Capone

La campagna per le primarie sta per concludersi. Oggi la vicepresidente regionale ha presentato il suo progetto per la città sportiva. E per domani ha annunciato l'impegno alla manifestazione contro le trivellazioni in Adriatico

Loredana Capone.

 

LECCE – Dallo sport in città, alla parto-analgesia del “Vito Fazzi”, fino al problema, ormai divenuto trasversale, delle possibili trivellazioni nell’Adriatico in cerca di petrolio; anche oggi Loredana Capone ha dato impulso alla sua campagna con un ventaglio di proposte, in prospettiva della sua candidatura. Presso l’hotel Tiziano di Lecce, l’incontro con il lancio delle idee per l’attività sportiva.

“Abbiamo voluto intitolare questa proposta Sport per tutti è responsabilità di tutti perché pensiamo che ci siano una serie di attività da compiere”, ha esordito l’attuale vicepresidente regionale. “Tali attività non riguardano soltanto un migliore utilizzo degli impianti esistenti ma anche una vera e propria strategia generale. Sinora, poco è stato fatto”, secondo Loredana Capone. “Non esiste una consulta dello sport, non esiste un forum permanente o un ufficio. In realtà ciò che manca è una governance, una ‘macchina’ – spiega - capace di operare in questo senso. Un albo comunale delle associazioni sportive, ad esempio, potrebbe essere uno strumento efficace per avviare un confronto sulle proposte che attengono alla città in materia di sport. Sarebbe auspicabile pertanto censire le associazioni”.

“Su queste basi si potrebbero risolvere anche i problemi più seri come l'utilizzazione, la manutenzione e la fruizione degli spazi”, ha proseguito la candidata del Pd alle primarie. “Ritengo, inoltre, che le campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, giovani ma anche anziani, siano indispensabili: non basta solo sollecitare l'educazione allo sport all'interno delle scuole, Lecce è dotata di una cintura verde quasi completamente inutilizzata che potrebbe essere, invece, sfruttata per la costituzione di piste ciclabili e  per la realizzazione di un polmone verde attrezzato con percorsi natura dove le famiglie, ma anche i giovani universitari possano trovare spazi aperti di aggregazione senza doversi accontentare della Villa comunale, l’unico parco in città che risale agli anni '30”.

Loredana Capone ritiene necessari anche “un piano straordinario per lo sport, impianti sportivi di base come pure impianti che possano inserirla nei circuiti dei grandi eventi di carattere nazionale ed internazionale, valorizzando al massimo anche le ricadute economiche dello sport e l’indotto che crea nel movimento turistico”. Questo perché, a suo dire, “la città di Lecce negli anni ha investito poco o nulla nello sport, nell’impiantistica sportiva e per il benessere dei suoi abitanti. Da questo punto di vista, infatti, non a caso, si trova in fondo alle classifiche nazionali”. Da questo punto di vista, un piano strategico di interventi prevedrebbe una collaborazione con Coni, Università e ordini professionali, alla ricerca di forme di finanziamento per spazi sportivi di libero accesso. impianti sportivi di base, impianti sportivi destinati ad attività agonistica di alto livello.

Un’idea, anche quella di coinvolgere l’Unione sportiva Lecce, da vedere come “una poliedrica risorsa per la città. La sua integrazione nel contesto territoriale andrà vista non solo in funzione della fruizione degli eventi spettacolo cui la stessa prende parte e per la partecipazione passionale – emozionale agli stessi da parte dei tifosi. E un occhio di riguardo, Loredana Capone lo riserva agli cosiddetti minori, “che vivono la considerazione di ultimi e invece su questo occorre un cambiamento radicale.
Molte delle cose che abbiamo detto non richiedono risorse come ad esempio il forum permanente, la consulta, l'ufficio dello sport: sono tutte azioni che dipendono dalla sola volontà.
Per quanto riguarda le strutture per lo sport agonistico, invece, i soldi serviranno ma credo che in quel caso sia necessario preventivare una collaborazione con i privati. Molti giovani non saprebbero come fare se non ci fossero gli oratori attivi. Ma non si può sempre delegare ad associazioni e volontari la cura di queste attività”.

La candidata alle primarie del centrosinistra, s’è poi soffermata sulla questione della parto analgesia all’ospedale Vito Fazzi di Lecce che a quanto pare non sarà sospesa. “Il nostro silenzioso impegno fa si che le battaglie di civiltà a favore delle donne abbiano risultati positivi”, ha detto Loredana Capone. “Era giusto non sospendere il benessere della donna garantendo la gratificazione della nascita e ritenendo altresì grave l'errore del centrodestra nazionale per aver tolto dai Lea un servizio di tale indispensabilità”.

Infine, Loredana Capone ha annunciato che domattina sarà a Monopoli per la manifestazione promossa dalla Regione e dagli enti locali pugliesi a difesa del mare, contro le trivellazioni nell'Adriatico. “L'evento è divenuto ancora più centrale a causa delle indiscrezioni che provengono dal decreto liberalizzazioni: le grandi multinazionali del petrolio potrebbero avere vita ancora più facile nell'eseguire ispezioni nei fondali pugliesi”.

“Vedo, mio malgrado, molte analogie tra l'arrivo delle trivelle e la riduzione dei collegamenti ferroviari garantiti da Trenitalia: c'è il rischio che sia messa in campo una puntuale strategia di sfruttamento delle migliori risorse del Sud. E le istituzioni locali di sinistra e di destra hanno il dovere di impedirlo, insieme”. 

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