Sabato, 25 Settembre 2021
Elezioni comunali 2012 Otranto

Nel Pdl, verso il Sammarruco-bis ma niente ufficialità

L'avvocato otrantino sarebbe vicino alla ricandidatura a sindaco contro Cariddi: lo conferma anche De Benedetto. Eppure il coordinamento tarda ad ufficializzare la scelta. E sorgono nuovi dubbi

OTRANTO - Tanto rumor per nulla o l'ennesima mossa attendista di scenari più chiari? La domanda sorge spontanea ad osservare quanto sta avvenendo nel Pdl otrantino, che si prepara a lanciare la sfida elettorale al sindaco uscente, Luciano Cariddi: Corrado Sammarruco, capogruppo di opposizione uscente della civica Alleanza per Otranto, si prepara ad essere nuovamente l'antagonista per la poltrona più prestigiosa di Palazzo Melorio dell'attuale primo cittadino.

La notizia è ufficiosa, nel senso che non è stata data dalla coordinatrice cittadina, Francesca Bortone, in nessuna assemblea pubblica (visto che ancora non convocata), ma viene confermata da persone decisamente informate sui fatti, ossia Tommaso De Benedetto, che ha confidato come il "tiramolla interno" alla fine si sia risolto a favore di Sammarruco.

Qualcuno ha anche sospettato che il testa a testa tra i due possibili candidati si fosse risolto in un clima tutt'altro che sereno; e la vistosa benda sull'occhio con cui De Benedetto è stato pizzicato in giro per qualche giorno, sembrava confermare l'ipotesi, tanto da indurre qualche simpatico commento a riguardo tra la gente: "L'avvocato è piccolo, ma picchia forte". Lo stesso commercialista ed ex vice sindaco di Bruni ha chiarito, invece, l'equivoco: "L'occhio è solo il frutto di un incidente domestico, di giardinaggio. Con Corrado, è tutto a posto".

Pdl, dunque, unito intorno all'avvocato, per tentare la scalata a Palazzo Melorio? Nì. In quanto, la confluenza su Sammarruco resta una decisione assunta dall'alto e che ancora non sembra aver trovato il pieno accoglimento della base. O meglio, sarebbe ancora una volta frutto del passo indietro di De Benedetto, per favorire un percorso unitario. Del resto, la mancata pubblicizzazione della candidatura e la convocazione dell'assemblea ancora in stand-by lasciano presagire che i giochi siano ancora tutti aperti. La "svolta" è stata invocata così spesso da rendere manifesto il sospetto che non sia ancora la volta buona.

L'incontro di luglio, organizzato dal coordinamento del Pdl, aveva, infatti, avuto il merito di scoprire le carte e di palesare i malumori interni al gruppo e alle sue correnti (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28615 ); ma delle decisioni poi assunte, al termine della serata, nessuna ha poi trovato un reale riscontro. Con le primarie, strumento a lungo invocato, per sanare la contesa, riposto lentamente ed abbandonato in soffitta. In quella sede, Francesco Bruni aveva avvisato tutti i presenti: "Rimandare a settembre significa ritrovarsi tra cinquanta giorni ancora con gli stessi problemi e con l'esigenza di riproporre le primarie".


Probabilmente le primarie non rappresentano e non saranno più un punto all'ordine del giorno del Pdl otrantino, ma pian piano che il tempo a disposizione per una scelta si accorcia, appare sempre meno chiara la direzione imboccata. Alcuni simpatizzanti interpellati sulla vicenda assicurano che la partita sia tutt'altro che chiusa, almeno finché alla parola "candidato" si unirà l'aggettivo "ufficiale".

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