Elezioni comunali 2012

Sammarruco si veste d’ufficialità: “Una nuova visione di città”

Presentato ufficialmente in mattinata il candidato sindaco di Alleanza per Otranto, già capogruppo in consiglio: "Siamo alternativi nelle idee e nelle proposte". Toni moderati nella "prima" ed appello al contributo di tutti

Il tavolo dei relatori (foto M.B.)

OTRANTO - L’alternativa non è nelle persone, ma nelle proposte e nelle idee. È questo il messaggio diretto, che arriva da Alleanza per Otranto nel giorno della presentazione del proprio candidato sindaco, Corrado Sammarruco, capogruppo uscente in consiglio comunale. Lo si chiarisce e puntualizza in quasi tutti gli interventi della convention al Miramare, per il battesimo di una campagna elettorale, che si profila lunga e con ancora tante cartucce da sparare, fino al voto primaverile.

L’alternativa come attenzione a temi fondamentali e determinanti quali l’innovazione, la crescita, la responsabilità, tutte parole pronunciate per indicare la direzione di un percorso avviato. E per rispedire al mittente le accuse di chi ha manifestato a chiare lettere che un candidato come Sammarruco non rappresentasse la novità di cui necessiterebbe Otranto. Il gruppo civico di opposizione, invece, sembra non pensarla così, e dopo mesi di tiritera sulla rosa dei papabili, ha messo da parte titubanze e perplessità, sostenendo con convinzione il proprio candidato. E tributandogli, con una presenza importante, il proprio affetto.

Il candidato sindaco-2Una candidatura “dialogica” quella di Sammarruco. Nel senso di essere nata da un dibattito anche forte, complesso, ma “alla luce del sole”. Lo si evince in alcuni passaggi dell’assemblea, nei contributi offerti da Tommaso De Benedetto, Pierpaolo Tondo e Francesco Bruni. Il primo ha sottolineato l’importanza di arrivare all’appuntamento elettorale con il proprio candidato, già individuato con largo anticipo e non, come accaduto in passato ed in particolare nel 2007, all’ultimo minuto utile; non trascurando che l’avvocato ha di fatto rappresentato la figura di sintesi su cui si è concentrata la maggiore confluenza di consenso all’interno del gruppo. Il secondo, invece, ha evidenziato come Sammarruco, anche in termini di possibilità di impegno diretto e continuo sul territorio, fosse la persona più indicata al ruolo.

Il consigliere provinciale, dal canto suo, ha enucleato lo sviluppo di un progetto politico-amministrativo e di valori, partito cinque anni fa e che prosegue nel tempo, con decisioni prese, appunto, alla “luce del sole” e non “nelle stanze segrete di riunioni notturne”: “Nessuno di noi è in assoluto indispensabile – ha affermato -, perché la nostra logica è quella di anteporre l’interesse del gruppo a quello dei singoli. La storia politica di Corrado lo dimostra”. Il consigliere Leonardo Salzetti ha precisato le doti “umane” e “morali” di Sammarruco, mentre Pino Tondo è tornato sul tema della “novità”, rispondendo direttamente ai detrattori della scelta di AxO, avvertendo di non aver visto “figure giovani” in grado di guidare un’eventuale amministrazione. Tutti hanno concordato sull’esigenza di utilizzare un metodo di gestione della cosa pubblica, diverso da quello visto nell’ultimo quinquennio dell’“uomo solo al comando”.

Poi ci sono i “tecnici”, quelli che hanno sposato l’idea progettuale del candidato sindaco di Alleanza per Otranto, ossia Annamaria Annicchiarico, direttore generale di Tecnopolis pst e presidente del Consorzio Impat, e Paolo Pellegrino, docente di Estetica nell’Università del Salento: da loro messaggi sull’innovazione, sulla crescita e la bellezza. Tra il pubblico, anche due consiglieri regionali di opposto schieramento, venuti a dimostrare la propria vicinanza a Sammarruco, ossia Aurelio Gianfreda ed Andrea Caroppo (presente anche il padre ed ex consigliere Gino Caroppo). In fondo, all'angolo bar, s'intravede anche il vicesindaco, Francesco Vetruccio.

Tocca al candidato sindaco, infine, prendere parola e tirare le fila del discorso. Voce rotta dall’emozione, toni moderati, appello alla responsabilità in tempi di crisi, alla partecipazione di tutti per contribuire alla rinascita della città. Non fa mai riferimento esplicito all’avversario Cariddi, segnando una discontinuità anche di linguaggi e comunicazione rispetto al 2007, dove la contrapposizione fu forte: “Non daremo valutazioni sull’operato degli altri né staremo a discutere i loro programmi. Noi vogliamo dirvi che cosa intendiamo fare, quali impegni assumiamo nei confronti di tutti gli otrantini”.

L'assemblea-3-2C’è poi la citazione di un passo di don Tonino Bello, prima di diventare vescovo e lasciare la sua parrocchia a Tricase, sull’importanza del “camminare insieme”, da cui è stato mutuato lo slogan “Non si cammina più da soli”. Questo incipit di campagna elettorale sembra assomigliare per impostazione e modalità a quello di Guglielmo Minervini, quando si candidò a sindaco di Molfetta. Sammarruco traccia, quindi, una visione basilare di città e di alternativa. A partire dalla “risposta ai bisogni della gente” al tema della “speranza”, che si concretizza nei diritti al lavoro e alla casa, “binomio inscindibile”; dal ruolo di Otranto nel futuro come città dei bambini, del turismo, dell’agricoltura, delle grandi trasformazioni urbane, della cultura e della sostenibilità. Tutte idee da realizzare col contributo di chiunque voglia essere della partita. Ciascuno col suo, esclusivamente “a servizio della comunità”.

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