Elezioni comunali 2012

Salvemini vuole stupire: "Io candidato senza tessera, ruolo né partito"

La macchina delle primarie è in moto. E se il Pd si è stretto in maniera unitaria attorno alla prestigiosa candidatura di Loredana Capone, lo sfidante prepara i suoi alla competizione: "E' dura, ma possiamo farcela"

Alcuni dei partecipanti all'incontro

LECCE - Una riunione organizzativa, ma pubblica, dal sapore particolare per Carlo Salvemini, candidato alle primarie del centrosinistra. Quello di questa sera, infatti, è stato il primo incontro dopo l'annuncio di Loredana Capone di accettare l'investitura unitaria del Partito democratico. Ma della vice presidente della Regione, nelle oltre due ore di confronto tra i presenti - circa un centinaio, seduti nel foyer dei cantieri Koreja -, il promotore di Lecce2.0dodici ha solo ribadito quanto già detto pubblicamente: "Una personalità che dà spessore alle competizione e sapore alle sfida". Del resto, che sia una partita difficile, da giocare contro un avversario che gode dell'appoggio incondizionato del principale partito di opposizione e del suo apparato, lo sanno bene, Salvemini e i suoi sostenitori. 

L'aria che si respira  in sala, però, è quella di chi accetta lo scontro in campo aperto convinto di potersi giocare fino in fondo le proprie carte. Sulle primarie Salvemini ha sempre avuto un'idea precisa: perchè il centrosinistra possa rovesciare quasi tre lustri di governo di centrodestra, è necessario che siano quanto più competititve possibile, perchè non servirebbe a nessun candidato una vittoria facile al primo turno che poi non abbia la forza trascinante sull'elettorato, al secondo, quello vero. Questo pensiero Salvemini e la Capone lo hanno condiviso nel corso di una telefonata la scorsa settimana ed è dunque molto probabile che questa volta il centrosinistra si risparmierà imboscate reciproche come avvenne nel 2007.  Ecco perchè i suoi giudizi sulla prestigiosa avversaria suonano come sinceri così come autentico sembra il convicimento di fondo: "La partita è difficile, ma noi possiamo farcela"

Con i suoi estimatori e amici, Salvemini ha iniziato oggi a declinare la grammatica delle primarie: dall'opportunità o meno di aprire il "classico" comitato elettorale all'organizzazione dello staff, passando per le più efficaci strategie di comunicazione. Non ci sono alchimie particolari nella dialettica dell'incontro, nè formule ad affetto dal sapore scenografico. Seduto sul tavolo lancia un tema e poi ascolta i numerosi interventi. Cosa è meglio fare, come farlo. 

Carlo_Salvemini-4-3Davanti a lui ci sono volti in gran parte sconosciuti, quelli dei cittadini della porta accanto, un numero incoraggiante di under 30 e qualche figura politica di rango locale: c'è la consigliere comunale Paola Spoti, l'unica in carica a sostenere Salvemini, c'è l'ex consigliere regionale Piero Manni e quello comunale Marcello Belgioioso, alcuni dirigenti di Sel e di altre formazioni della sinistra cittadina.  Ma è nella città che Salvemini cerca il suo trampolino: "Sono un candidato senza tessere, senza ruoli, senza un partito che mi sostiene", e per ora non ha torto: gode dell'appoggio dichiarato (altri ne verranno) di Sel e de La Puglia per Vendola, ma non è stato candidato come portabandiera di una sigla piuttosto che di un'altra.

Salvemini ha ribadito a più riprese come per vincere la sfida che conta, quella di primavera, sia necessario abolire il concetto di delega, quello per il quale l'elettore si accontenta di una scelta a cadenza periodica. Da tempo, il responsabile di Lecce2.0dodici sprona le persone che gli si avvicinano a sporcarsi le mani, ad essere protagonisti di un cambiamento possibile, anche se questo comporta un sacrificio di tempo e di abitudini consolidate. 

Forte di un cammino di partecipazione varato già un anno addietro con i vari appuntamenti promossi dalla sua associazione, Salvemini sa che comunque la strada è in salita perchè la battaglia - che egli si augura in due tempi  -sarà prima con la vice presidente della Regione e poi, eventualmente, contro chi governa la città da quando Adriana Poli Bortone sconfisse suo padre, Stefano, ricandidato a furor di popolo dopo uno sgambetto partitocratico. Contro due apparati, insomma, fatto che determina una oggettiva sproporzione di mezzi a disposizione. Ma anche di un'altra cosa è certo e cioè che per Loredana Capone non sarà una passeggiata. Venerdì prossimo, alle ex Officine Cantelmo, Salvemini ha organizzato un incontro pubblico sul tema "Il capitale della cultura". Sarà l'occasione per verificare quanto il suo "positivo" realismo stia stimolando i leccesi.

 

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