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Il Pd contro Perrone: "I malati a cuore solo in campagna elettorale"

Dopo la visita di Perrone ai reparti del Fazzi, dal Pd giunge un coro di proteste. Per Maniglio, si sarebbe trattato di un tour da campagna elettorale. Dura la Capone: "Se è interessato alla sanità pugliese, faccia il governatore"

LECCE  -  "Paolo Perrone, oggi ha iniziato la sua campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Andare al "Fazzi", oggi, a che cosa è servito, altrimenti? ". Sono le dure parole giunte da Loredana Capone, dopo la visita del primo cittadino leccese, ai reparti dell'ospedale del capoluogo. La vicepresidente della Regione Puglia, che avrebbe dovuto essere presente nella rilevazione degli "stati dell'arte" ospedalieri, non ha preso parte, motivando l'assenza con alcuni improrogabili impegni istituzionali. Ha, però, attaccato Perrone, accusandolo di aver "strumentalizzato i malati a meno di sei mesi dalle amministrative. Avrebbe potuto persino fare il sindaco e dare risposte alle famiglie che aspettano da 4 anni un alloggio popolare a San Pio. O nominando un sostituto di Giuseppe Ripa, visto che i problemi della mobilità e del traffico non si risolveranno magicamente con la rimozione di un assessore omofobo".

La candidata alle primarie del centrosinistra, evidentemente risentita, ha rincarato poi  la dose sull'affaire sanità. "Ho inviato una lettera ai dirigenti dell'Asl di Lecce perché trovino le vie migliori per risolvere i problemi che ci sono al Fazzi. Il ruolo della politica finisce qui: i medici sono professionisti che non vanno offesi con passerelle propagandistiche". Poi ha proseguito: "Perrone, come la sottoscritta, ha certamente ricevuto una missiva di risposta che ci invitava a rispettare l'autonomia della dirigenza dell'Asl. Ma oggi ha dimostrato di aver ignorato quel richiamo. Come ho già detto in altre sedi, io vado in ospedale ogni volta che posso, per incontrare i malati. Non mando comunicati stampa per informare i media. Perrone chiarisca dunque le sue ambizioni. Se vuole governare la sanità pugliese si faccia avanti senza indugi: se il centrodestra lo stima come lui sostiene, potrebbe persino candidarlo presidente e trovare un altro candidato alle prossime comunali".

Battute al vetriolo, contro il sindaco di Lecce, giungono anche da un altro portavoce della famiglia democratica. Il consigliere regionale del Pd, Antonio Maniglio, ha infatti denunciato il disinteressamento sulla questione del "Fazzi", che ha contraddistinto le amministrazioni di centrodestra, fino ad oggi. "Dov'era e che cosa fece Perrone quando fu cancellata l'azienda autonoma del Fazzi, "grazie" al  piano di riordino, voluto da Raffaele Fitto?" è solo una delle domande che ha sottoposto Maniglio, polemizzando sul tour del primo cittadino leccese, per i corridoi ospedalieri. La denuncia del consigliere democratico non si estende però, solo all'amministrazione Perrone, ma sferra un attacco anche a quella guidata in passato da Adriana Poli Bortrone: "Nessuno dei due, Perrone e Poli, ha mosso un dito per contrastare il ridimensionamento del Fazzi". Ha proseguito, denunciando: " Non mi pare che i tanti problemi che investono il Fazzi trarranno un qualche giovamento da una passerella elettorale, con annesso codazzo, tra i malati".

Quello del principale inquilino di Palazzo Carafa, "stato sarebbe, a detta di Maniglio, solo un interessamento giunto in maniera tardiva. E finalizzato ad autopromuoversi durante la campagna elettorale.  Nonostante la questione del personale, insufficiente nel pronto soccorso, le polemiche circa la mensa ospedaliera, degli apparati tecnologici in dotazione al nosocomio e, per finire, i ritardi nella gara per la Pet, denunciati dall'esponente del Pd, Maniglio ha riconosciuto alcuni interventi positivi, realizzati negli ultimi anni, a favore dell'ospedale de Fazzi. "Un pronto soccorso nuovo,  una dotazione di personale incrementata,  il polo oncologico è decollato e sono stati attivati tanti servizi, come quello di radioterapia. Inoltre, sono stati stanziati 120 milioni di euro per costruire una terza torre riservata alla branca chirurgica e traumatologica e, nell’oncologico, è prevista l’installazione della Pet".

 

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