Giovedì, 24 Giugno 2021
Elezioni comunali 2012

Capone candidata del Pd, Salvemini: "Assemblea unitaria con Vendola"

Fioccano le reazioni dopo la candidatura di Loredana Capone. Rifondazione blinda le primarie e il perimetro della coalizione mentre Carlo Salvemini auspica un incontro dei partiti con il presidente della Regione e i cittadini

Loredana Capone

LECCE – La disponibilità in extremis di Loredana Capone a candidarsi per il Pd ha movimentato le acque del centrosinistra, a lungo appiattite su una sfiancante trattativa per le primarie. La discesa in campo della vice presidente della Regione ha naturalmente innescato una serie di reazioni a catena che non si sono fermate nemmeno agli steccati di schieramento. Ma andiamo con ordine. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici del partito, attraverso le dichiarazioni del segretario provinciale Salvatore Capone e di quello cittadino, Fabrizio Marra.

“Sono convinto – scrive Marra - che non sia stata una decisione facile anche in considerazione della sua elezione soltanto l’anno scorso a consigliere regionale e la sua nomina da parte del presidente Vendola a vicepresidente. Non è solo un gesto d’amore nei confronti del Partito democratico, ma soprattutto nei confronti della città di Lecce. Pertanto, sono destituite di ogni fondamento le notizie, relative a presunti paracadute garantiti a Loredana Capone concernenti la Camera dei Deputati”.

Dal segretario cittadino di Rifondazione Comunista, Alessandro Persano, alcune precisazioni su ampiezza della coalizione, ineludibilità delle primarie e metodo per il programma: “Il Partito della Rifondazione Comunista è felice di poter contare per la campagna elettorale leccese su un esponente di prestigio come Loredana Capone, che accettando di candidarsi alle primarie di fatto accetta di gareggiare con il centrosinistra classico e di sottoscrivere il programma che verrà fuori dalle primarie delle idee”, che Persano giudica l’unico elemento nuovo del panorama pre-elettorale.

Anche il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Paolo Pellegrino, è voluto intervenire sulla decisione di Loredana Capone e sugli scenari che si dischiudono all’orizzonte: una volta riconosciuti i meriti e il prestigio della vice presidente, l’esponente finiano non ha dubbi: “L’impressione è che il quadro delle opzioni si vada non soltanto definendo, ma anche schiarendo. E proprio per questo l’intuizione di Fini, Casini, Rutelli e Lombardo, tesa ad evitare eccessive e dannose bipolarizazioni del confronto politico ed altrettanto inutili radicalizzazioni, diventa strategica. Nella campagna elettorale che si aprirà a breve in città, di tutto c’è bisogno, per affrontare e risolvere le tante problematiche, tranne che un duello all’ultimo sangue tra posizioni fintamente divergenti su ogni tematica, in un clima di veleni a buon mercato.

Carlo_Salvemini-4-2 Carlo Salvemini auspica un’assemblea pubblica unitaria con Nichi Vendola.

Chi è già in campo da tempo nel perimetro del centrosinistra è invece Carlo Salvemini che lancia una proposta che sicuramente farà discutere: “Le nostre primarie virtuose – dichiara dalle pagine del suo blog - possono cominciare così: non chiedendo al presidente Vendola chi sosterrà. Ma invitando Nichi ad un’assemblea pubblica dove il centrosinistra unito presenta alla città il suo percorso di partecipazione democratica di scelta del candidato e costruzione del programma. Tutti insieme: il presidente della regione, i partiti, i movimenti, le associazioni, i cittadini. L’avvio di una grande festa democratica nella quale, alla fine, vince uno ma vincono tutti. Perchè, come abbiamo detto, le cose più belle si fanno in tanti".

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