Elezioni comunali 2012

Loredana Capone si dimette dalla Provincia, ma si tiene la Regione

La candidata ufficiale del centrosinistra si congeda da Palazzo dei Celestini. Lascerà la vice presidenza in caso di vittoria a maggio. La sinistra della coalizione sollecita Salvemini a guidare una lista unitaria

Loredana Capone e Sabrina Sansonetti

LECCE - Se Atene piange, Sparta non ride. Alle acque agitate nel centrodestra, fanno da contraltare  cieli velati nel centrosinistra. L'attesa è concentrata sulla posizione di Carlo Salvemini che ha chiesto qualche giorno di rilfessione una campagna elettorale vissuta quasi "in splendida solitudine" e terminata con una sconfitta numerica ma non politica: il 41,35 per cento dei voti è un dato sul quale il Pd ha iniziato già a riflettere dopo le prime euforiche ore successive al termine dello scrutinio.

Loredana Capone ha intanto confermato le sue dimissioni da consigliera provinciale, anticipando che manterrà la vice presidenza della Regione, almeno fino all'esito delle amministrative. "Svolgevo l'incarico di consigliere provinciale già a titolo gratuito ma ho preferito prendere questa decisione per concentrarmi sulla campagna elettorale a Lecce e, soprattutto, perché i cittadini mi hanno chiesto di prendere posizioni nette sul mio futuro politico. Così facendo il mio unico incarico sarà quello di vicepresidente della Regione (c'è l'imprimatur di Vendola su questa scelta, ndr), incarico che lascerò in caso di elezione a sindaco. La politica come arte di servire il proprio territorio e la propria comunità continua ad intrigarmi e appassionarmi e,  come per le Primarie, oggi il mio futuro è in mano ai leccesi.”

Questa mattina, la candidata ufficiale del centrosinistra, ha avuto un confronto con Sabrina Sansonetti, l'esponente dell'Italia dei valori che ha ottenuto un soddisfacente risultato, pari a quasi l'11 per cento, nonostante una discesa in campo last minute. "Le primarie – ha dichiarato l'esponente del Pd - sono state uno straordinario strumento per unire e potenziare il centrosinistra leccese e hanno segnato un punto di avanzamento per ciò che riguarda la partecipazione. Alle forze politiche spetta oggi il compito di non disperdere questo bagaglio di consenso da parte dei cittadini leccesi che ci chiedono un cambiamento, e per farlo è fondamentale partire  dalla  condivisione di progettualità che puntino a far crescere la nostra  città. Su queste basi discuteremo nel corso dell’incontro con tutte le forze politiche della coalizione che si terrà nel prossimo fine settimana".

salv-2Politicamente, la partita è aperta, e l'onere della mossa spetta alla candidata ufficiale. Sin dai mesi scorsi, del resto, il promotore di Lecce2.0dodici era stato chiaro: l'allargamento della coalizione a forze centriste - che non hanno fatto parte del tavolo della coalizione - costituirebbe un'opzione politica nella quale farebbe fatica a riconoscersi, ritenendo che le scelte vadano fatte prima, nel rispetto dell'elettorato.  In questa prospettiva si inserisce la presa di posizione della Federazione della sinistra, con Alessandro Persano per Rifondazione e Massimo Pelillo dei Comunisti italiani.

"Lo spazio per la sinistra a Lecce c’è. Il 41,35 per cento degli elettori (3210) del centro sinistra ha detto chiaramente no ad allargamenti al centro, ha scelto di confrontarsi in maniera paritaria per l’elaborazione di un programma condiviso, ha sostenuto il metodo di discussione introdotto da Carlo e dai partiti che lo sostengono. Un patrimonio da non disperdere. Gli elettori hanno premiato anche una ritrovata unità, su un obiettivo pratico, delle forze di sinistra. La FdS chiede di non disperdere quanto costruito ma di rilanciare, dando vita da subito ad una lista unitaria della sinistra leccese, con Carlo Salvemini capolista. Una lista che raccolga i contributi delle associazioni, dei singoli e dei partiti che si sono impegnati per una sinistra forte a Lecce. Simbolo nuovo, bicicletta o triciclo non importa; Carlo sicuramente ha già dimostrato di pedalare forte".

Da questa consapevolezza l'annuncio di un incontro che si potrebbe concretizzare già nei prossimi giorni con l'associazione Lecce2.0dodici, di cui Salvemini è presidente, con gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà e con le associazioni che si sono impegnate nella corsa elettorale.

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