Sabato, 19 Giugno 2021
Elezioni comunali 2012

Ruggeri zittisce gli “interpreti”: “Nel Terzo Polo, in piena autonomia”

Il coordinatore provinciale centrista si dice sconcertato dalle dichiarazioni "disinvolte" di alcuni esponenti del partito circa il quadro delle alleanze future: "Chi non accetta le scelte della segreteria, si pone fuori dall'Udc"

LECCE - L’Udc fa chiarezza al suo interno. Il segretario provinciale, Salvatore Ruggeri, tuona contro le dichiarazioni di alcuni esponenti del partito, che starebbero generando confusione nel quadro delle alleanze alle prossime amministrative, cercando di “interpretare” personalmente la linea dello scudo crociato. È risaputo che la partita delle comunali, nel Salento, vede tante situazioni importanti, a partire dal capoluogo, sino a Gallipoli, Casarano, Galatone, Tricase, passando per Otranto e Scorrano, fino all’aggiunta dell’ultima ora, ossia Galatina, con la crisi della giunta Coluccia, determinata proprio da un membro del partito centrista, sebbene in procinto di ricollocarsi politicamente.

Nell’appetibilità dello scenario, in molti, in lungo e in largo, nella provincia, hanno colto l’occasione per lanciarsi in possibili interpretazioni del percorso dell’Udc, spostando l’ago della bilancia su possibili alleanze ora con uno schieramento, ora con l’altro. Una situazione che starebbe degenerando, con dichiarazioni ritenute fuorvianti e poco discrete, rispetto alla linea guida del partito, che, invece, gradirebbe meno parole al vento.

E il segretario provinciale Ruggeri non ci sta e torna a far sentire la propria voce, specificando che la linea dell’Udc, ovvero quella del Terzo Polo, “ha stabilito di percorrere la strada in piena autonomia in occasione delle prossime scadenze elettorali”, e “non può essere interpretata liberamente da nessuno”: “Sono sconcertato – dichiara - per le dichiarazioni disinvolte rese agli organi di stampa da parte di esponenti di partito che, affatto preoccupati di testimoniare con forza i nostri valori e le nostre idee, creano soltanto confusione nell’opinione pubblica e arrecano danno all’immagine dell’Udc”.

Ruggeri è perentorio: “Chi non accetta le scelte stabilite dai nostri organi nazionali, regionali e provinciali,vuol dire che si pone di fatto fuori dal partito. È giunto il momento di fare chiarezza estrema. Il terzo Polo, come ho avuto modo di ribadire in sede congressuale, rappresenta la vera novità e si propone di essere protagonista nella vita politica provinciale e nazionale”.

Pertanto, come ricorda il segretario dell’Udc, il Terzo Polo “vuole offrire ai cittadini delusi, stanchi, sfiduciati da un sistema bipolare che ha prodotto ingovernabilità e instabilità, una opportunità politica, un progetto politico per poter determinare una radicale svolta nella storia repubblicana”: “Siamo disponibili – conclude - al confronto soltanto con chi si ritrova sulle nostre posizioni, sul nostro programma e riconosce al nostro partito ruolo e funzione, per  aver dato prova di essere forza politica coerente e responsabile che ha a cuore le sorti delle nostre comunità”.

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