Elezioni comunali 2012

Allarme primarie, "il regolamento è la base per un voto trasparente"

Carlo Salvemini segnala il grave ritardo nella pubblicazione delle regole per le primarie del 22 gennaio. Per l'Idv scenderà in campo Sabrina Sansonetti. A tre settimane dal voto, una corsa contro il tempo

Carlo Salvemini

LECCE - Il regolamento per le primarie continua a non essere ancora definitivo e noto e per Carlo Salvemini, che sfiderà la vice-presidente della Regione Loredana Capone alle primarie del centrosinistra, il tempo stringe. Lo ha detto chiaramente lo stesso candidato nel corso della conferenza stampa di presentazione della "fase due" del percorso di raccolta delle idee per il buon governo della città, avviato nei mesi scorsi negli appuntamenti fisici in città e tramite blog. Dopo una serie di riunioni tra i  partiti della coalizione, gli elettori del centrosinistra ancora non conoscono le regole del gioco. E nelle ultime due settimane si è perso altro tempo intorno alla proposta, lanciata dal Partito democratico e poi arenatasi per evidenti problemi di violazione della privacy, di pubblicare on-line l'elenco dei partecipanti al voto.

"È arrivato il momento di concretizzare perché il tempo stringe, il 22 gennaio è vicino, e bisogna costruire le basi per garantire uno svolgimento trasparente delle votazioni", ha chiosato Salvemini. L'esperienza delle primarie 2007 non è poi così lontana nella memoria politica dell'ex dirigente del Pd. Allora volarono accuse pesanti tra i principali aspiranti a sfidare Paolo Perrone: Loredana Capone perse contro Antonio Rotundo, alle urne dell'Hotel Tiziano si recarono in massa, ben 12 mila persone, più della metà delle 22mila 428 preferenze raccolte da tutta la coalizione alle amministrative. Rotundo poi si fermò al 36 per cento, 20 punti sotto l'attuale sindaco. Una proporzione tra votanti alle primarie e votanti alle amministrative oggettivamente anomala, perchè la media nazionale dice che alle consultazioni interne si reca circa un quarto di coloro che poi voteranno per lo stesso schieramento alle elezioni vere e proprie.

Dunque il dato fisiologico, secondo Salvemini - che su questo punto si era già espresso -, dovrebbe attestarsi sui 6 - 7 mila partecipanti. Intanto il lavoro sui contenuti va avanti: sono oltre 60 le proposte elaborate dai leccesi nei mesi e nelle settimane scorse: dalla mobilità alla trasparenza amministrativa, dal verde pubblico ai servizi sociali e universitari, per un totale di dieci categorie di partenza. Da un primo lavoro di scrematura sono emerse quattro macroaree (qualità dei servizi, bilancio virtuoso, mobilità dolce, sviluppo sostenibile) e il 2 gennaio si procederà alla redazione definitiva della piattaforma delle idee che sarà il contrinuto dell'associazione Lecce2.0dodici, sul cui blog è partita l'iniziativa, alla causa del programma del centrosinistra. 

Idv pronta a lanciare la propria candidatura: sarà Sabrina Sansonetti a sfidare Salvemini e Capone.

Oramai è cosa fatta: a tre settimane dalle primarie l'Italia dei valori, attraverso una nota del commissario regionale, Augusto Di Stanislao, è pronta a ufficializzare una propria candidatura: nessun accenno al nome, ma le indiscrezioni sono convergenti verso Sabrina Sansonetti, presidente dell'agenzia regionale InnovaPuglia. L'ufficializzazione della sua presenza ai nastri di partenza del 22 gennaio avverrà, con ogni probabilità, con una conferenza stampa entro l'Epifania. Una corsa sicuramente in salita: a così pochi giorni dal voto è oggettivamente difficile pensare ad un exploit. Perchè dunque questa candidatura in extremis? Secondo indiscrezioni, il termometro dei rapporti politici tra Pd e Idv segna temperatura alta. Inoltre, un altro dato da tenere in considerazione, è la presa di questa ultima candidatura sull'elettorato della coalizione, quello femminile in particolare. 

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