Elezioni comunali 2012 Via Nazario Sauro, 56

Primarie, Carlo Salvemini: "Siamo davanti, ce la possiamo fare"

Il candidato alle primarie del centrosinistra ha inaugurato il comitato in via Nazario Sauro. E sul filobus insiste: "un concorso di idee sul riuso dei pali"

Carlo Salvemini

LECCE - Per uno che ha scelto come logo della propria campagna elettorale, la stilizzazione multicolore delle strisce pedonali, lo spazio deve rappresentare, evidentemente, una priorità di vitale importanza. Se la competizione, in vista delle primarie del centrosinistra, si farà soprattutto a colpi di post sui social network e videocomizi ultramediatici, Carlo Salvemini ha preteso che il dibattito riacquistasse una dimensione più fisica. Nel tardo pomeriggio, è stata infatti inaugurata la sede che, almeno fino alla data de 22 gennaio, resterà aperta ai suoi sostenitori e qualunque passante voglia saperne di più. Un locale che gli è stato messo a disposizione da un amico, a titolo gratuito, nella centrale via Nazario Sauro, ex sede delle "Fabbrica di Nichi". Ora rappresenterà, invece, il nuovo fortino per le prossime primarie. Che non spaventano affatto il promotore di Lecce 2.0dodici.

"Abbiamo il vento alle spalle, - ha affermato Salvemini- mi sono confrontato negli ultimi tempi con chi ma mostrato segni di dubbio come  se, nel quadro politico attuale, la competizione fosse complicata". Poi ha tirato fuori la metafora calcistica: " Sappiamo invece, che nel girone d'andata siamo in netto vantaggio, primi in classifica". Del resto, rispetto all'altra candidata, Loredana Capone, i punti di divergenza ci sono, secondo Salvemini che li ha sintetizzati in due differenze, posizione sulle coalizioni in primis. "Importante muoversi in un perimetro di credibilità. Le alleanze si costruiscono prima delle primarie, alla luce del sole, non in un secondo momento". Ma la diversità rispetto alla vicepresidente della Regione, stando a quanto ammesso dal candidato, risiederebbe anche nell'approccio sui temi della città: "Non si può pretendere che i piccoli enti locali continuino ad essere l'agente ultimo dello sviluppo del territorio. necessario rifocalizzare questi temi, il cittadino e i suoi bisogni  devono ricollocati al centro. Senza però vendere alla comunità fumo e promesse irrealizzabili". Inevitabile il richiamo al tema dei temi di questa campagna elettorale, il filobus. "Quello che è accaduto ieri, il mezzo fermo e i cittadini intenti a spingerlo, è la fotografia di questa amministrazione che non affonda le proprie origini nel 2007, ma nel 1998. Poichè l'amministrazione è un tutt'uno, è la stessa. Dopo un investimento di milioni di euro, ed un indebitamento che ricadrà sulle generazioni future, propongo un concorso nazionale di idee, dove creativi, architetti designer possano avanzare proposte e programmi di riuso per questa opera mastodontica. Cominciamo a pensare Lecce nell'anno 2022".

 

 

 

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