Sabato, 24 Luglio 2021
Elezioni comunali 2012

Elezioni 2012. "Sms elettorali fuori tempo massimo". Giallo a Frigole

Il candidato a sindaco, Antonio Capone, ha segnalato l'invio di sms elettorali da parte di Paolo Perrone e Angelo Tondo. Nel seggio numero 80 un elettore si presenta per votare, ma il suo diritto era già stato esercitato

LECCE - Il candidato alla carica di sindaco per la lista Verso Lecce, Antonio Capone, ha segnalato, con un comunicato la pratica scorretta dell'inoltro di sms dal chiaro scopo elettorale. Per questo ha informato le autorità competenti, in primis gli uffici della prefettura. 

Capone ha citato espressamente sms riconducibili a Paolo Perrone e ad Angelo Tondo, ed è stato il primo cittadino a confermare la circostanza ma sotto un punto di visto totalmente diverso: "Nell'inviare sms privati ai propri amici non c'è assolutamente niente di male. L'ho fatto io, così come tanti altri che hanno sentito di voler inviare un messaggio di ringraziamento ai propri amici e parenti, così come si fa in ogni momento del vivere quotidiano. Niente di illegittimo nei miei sms o in quelli di alcuni miei candidati, così come in quelli, arrivati anche oggi, di Loredana Capone, Antonio Rotundo, Natasha Mariano Mariano, Paola Povero ed altri. Anche durante le operazioni di voto, si continua a voler vedere del marcio dove non c'è". 

Altre situazioni anomale, di cui è stata data comunicazione agli organi competenti, riguarda il doppio voto che avrebbero esercitato alcuni rappresentanti di lista con una tecnica molto semplice: una volta espresso il voto presso il seggio dove sono stati assegnati, si sarebbero recati presso l'ufficio Elettorale del Comune di Lecce per chiedere il rilascio del duplicato. Con quello si sarebbero poi recati presso il seggio di residenza per votare una seconda volta. Sono state per questo chieste verifiche approfondite su entrambi registri, quello del seggio di "servizio" e quello del seggio di residenza.

In un seggio di Frigole, il numero 88, un episodio singolare: un residente a Casalabate si è recato nel pomeriggio per votare ma, all'atto dell'identificazione, la sua casella risultava già riempita. La persona in questione si era presentata con patente e duplicato del certificato elettorale. Dal controllo è risultato che con le sue stesse generalità, questa mattina, sia stato già esercitato il diritto al voto (resta da capire da chi), previa esibizione di carta di identità e certificato elettorale. Il tutto è stato messo a verbale e la persona è stata sentita dai carabinieri insieme alla persona che lo aveva accompagnato al seggio.

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