Elezioni comunali 2012

Elezioni, in voga l'austerity. Ma l'Udc sconfessa Adriana Poli Bortone

Sui costi della campagna elettorale, Wojtek Pankiewicz smentisce le dichiarazioni di Io Sud: "Non si sottrae a questa gara di body building nella quale i candidati del centrodestra esibiscono la loro potenza muscolare"

LECCE - La crisi schiaccia milioni di italiani verso un abbassamento complessivo del tenore di vita e il mondo della politica non può non tenerne conto. I relativi costi, soprattutto nelle campagne elettorali, continuano a suscitare perplessità: l'invasione dei manifesti sei per tre, ad esempio, viene percepita con sempre maggiore fastidio dalla maggior parte dei cittadini. Alcune delle liste in corsa per le amministrative del 6 e 7 maggio hanno già deciso di limitare le spese,  stabilendo, ad esempio, un solo quartier generale per tutti i candidati e di ridurre la pubblicità sui mezzi di comunicazione. 

L'austerity , insomma, come atto dovuto ma anche come argomento di campagna elettorale e, dunque, di scontro. Come nel caso dell'Udc che attacca Io Sud dopo la presentazione della lista, avvenuta ieri alla presenza della senatrice Adriana Poli Bortone e del sindaco uscente, Paolo Perrone. Scrive Wojtek Pankiewicz: "Destano profondo stupore le parole pronunciate dalla senatrice Poli-Bortone ieri, in occasione della presentazione della lista di Io Sud. La senatrice ha parlato di mezzi poveri per la campagna elettorale e ha affermato: noi faremo un solo manifesto, il manifesto della nostra squadra. E’ una grande inesattezza".

L'esponente centrista ha poi passato in rassegna le prove che smentirebbero le parole della senatrice: dall'affissione dei manifesti delle varie dimensioni da parte di alcuni candidati (Maria Rosaria Ferilli e Francesca Mariano), all'apertura di singoli comitati (Francesco Cazzella), all'utilizzo della cosiddetta vela che gira per inerzia sulle strade cittadine (in foto quella di Giampaolo Scorrano). "Anche Io Sud - conclude Pankiewicz - non si sottrae a questa che ho definito una gara di body building, nella quale i candidati del centrodestra esibiscono la loro potenza muscolare con maxi manifesti e maxi candidati, offendendo con questo sperpero di denaro migliaia di famiglie leccesi alle prese con una gravissima crisi economica".

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