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Elezioni comunali 2012

“Diecimila euro di debito su ogni famiglia leccese per colpa di chi governa”

Antonio Capone, candidato sindaco di “Verso Lecce”, commenta i dati forniti dalle associazioni dei consumatori sull’indebitamento dei cittadini: “Qui, però, si sente parlare solo di sondaggi e di vittorie al primo turno”

LECCE – Un debito di 10mila euro pendente su ogni famiglia leccese, per colpa di scelte amministrative sbagliate. Si riassume in tal modo l’intervento di Antonio Capone, candidato sindaco alle prossime comunali per la lista civica “Verso Lecce”, che commenta i dati presentati dalle associazioni dei consumatori sull’indebitamento di ciascun cittadino.

“Le associazioni dei consumatori – sottolinea -, con la grande puntualità che le contraddistingue, hanno reso noto al paese che il debito che ogni italiano si ritrova sulle spalle, neonati compresi, raggiunge la cifra astronomica di oltre 32mila euro. Poiché l’Italia non dimostra di essere ricca è evidente che tale debito non ha prodotto benessere per tutti, ma è stato la causa dell’ampliamento della forbice tra chi vive alle spalle di lavoratori e pensionati e chi si ritrova a fare i conti per arrivare alla terza settimana del mese”.

Capone evidenzia come la situazione per i leccesi sia “ancora più grave”, dal momento che “all’insipienza dei governatori nazionali si è aggiunta quella degli amministratori locali”: “Non bisogna essere esperti di economia e finanza – chiarisce - per quantificare in oltre 10mila euro il debito che grava sulle famiglie leccesi per le scelte dissennate dei politici locali. È sufficiente dividere l’indebitamento del Comune di Lecce, un indebitamento pari quasi a 250milioni di euro, per le 25mila famiglie che vivono in città e il conto è bello e fatto”.

“Sono mesi – ribadisce Capone - che chiedo ai candidati a sindaco, in pectore o già individuati, di accettare un pubblico dibattito per discutere, dinanzi ai cittadini, sulle cause che hanno prodotto questa situazione, al fine anche di individuarne i responsabili, in attesa che la Corte dei Conti faccia sempre le sue verifiche. Purtroppo fino ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta, mentre vedo che il dibattito si anima sull’interpretazione dei sondaggi, per stabilire se è cosa corrispondente al vero o meno che qualcuno vincerà le elezioni addirittura al primo turno”.

“Possibile – si chiede Capone - che non ci si chieda cosa si andrà ad amministrare dall’8 maggio in poi? Se fa tanto scalpore il debito record che ogni italiano, senza averne alcuna colpa, risulta aver accumulato, com’è che non produce nessun effetto il calcolo semplice semplice che il Comune di Lecce, negli ultimi anni, ha indebitato ogni sua famiglia per oltre 10mila euro?”.

“Testardamente – conclude il candidato sindaco - continuo a porre ai candidati a sindaco la stessa domanda: siete disposti a confrontarvi sulle cause del debito prodotto? Per noi di ‘Verso Lecce’ questa è un’autentica discriminante per iniziare a dialogare in maniera seria”.

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