Domenica, 25 Luglio 2021
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“Una terra di nessuno”. Villa Convento, la “frazione dimenticata”

Una delegazione di Valori e sviluppo per Lecce si è recata tra le vie della località, riscontrando un sorprendente disagio dei residenti, che si sentono cittadini di serie B: “Paghiamo le stesse tasse, ma senza uguali servizi”

LECCE - Villa Convento, una “terra di nessuno”. Una delegazione di Valori e sviluppo per Lecce si è recata tra le vie della frazione, riscontrando un luogo di cui sembra che le istituzioni si siano dimenticate. La strada che conduce a Villa Convento, infatti, risulta completamente rovinata, piena di buche, mancante di un’adeguata illuminazione pubblica (nel senso che è totalmente assente).

La località accoglie circa 1400 abitanti: “Fino a dieci anni fa – sottolineano da Valori e sviluppo - avevano una scuola elementare, una succursale dell’Armando Diaz, ma è stata chiusa perché non si riusciva più  a creare neanche una classe”. La motivazione emersa dai racconti raccolti sarebbe il timore dei genitori di mandare i propri figli in uno stabile fatiscente, “più paragonabile a una casa”, senza sistemi di sicurezza a norma.

“L’ufficio anagrafe – hanno raccontato i residenti – era situato sotto la scuola elementare, ora il complesso è in vendita, e per un semplice documento d’identità ci tocca andare a Lecce”. Sembrerebbe fin troppo percepita questa differenza tra gli abitanti di Villa Convento e il resto della città: “Ci considerano di serie B!” - aggiunge il ragazzo ascoltato dalla delegazione.

“Ma ciò che ci ha colpito particolarmente è stata la grande serenità con cui i residenti ci hanno esposto i loro disagi – afferma Gabriel Margiotta candidato al consiglio comunale di Lecce - Abbiamo convenuto che, come da loro richiesto, c’è l’urgenza di intervenire su alcuni punti: sull’illuminazione, sulla messa in sicurezza della strada principale, sull’istituzione di un presidio di vigili urbani e almeno un piccolo ambulatorio di pronto soccorso, dato che se qualcuno sta male non riceve risposte né da Lecce né da Novoli”.

I residenti si sono, inoltre, lamentati di pagare le stesse tasse dei cittadini leccesi, senza ricevere, però, in cambio, uguali servizi e tutele: “La natura territoriale ha creato delle differenze, che al posto di operare politiche per superarle, sono state aumentate – afferma Margiotta – forse è arrivato il momento di fare qualcosa, di includere Villa Convento nei progetti di Lecce città, perché loro, non sono residenti di serie B”.

“Avanzeremo proposte concrete, - conclude Margiotta - come quella di rendere Villa Convento una zona franca urbana con l’obiettivo di favorirne lo sviluppo economico e sociale”.

 

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