Martedì, 15 Giugno 2021
Elezioni comunali 2012

Venti di crisi sul nodo alleanze. Buccoliero avverte: “Soli o niente”

Un documento di Alleanza per Lecce ribadisce la volontà di demandare all'assemblea del 21 e 22 gennaio la decisione sul percorso elettorale. Ma il consigliere regionale esclude altri percorsi condivisi fuori dalla corsa solitaria

LECCE - Da soli o dentro un’alleanza più ampia: il dilemma dicotomico di Apl (Alleanza per Lecce e il Salento), in fondo, è tutto qui. Ma potrebbe risultare più lacerante di quanto appaia. La sostanza della propria collocazione nell’agone politico della prossima campagna elettorale è il nodo da sciogliere e la questione resta aperta, nonostante l’incontro interlocutorio di queste ore, che i partecipanti definiscono “proficuo” e “costruttivo”, ma che lascia invariata la tela abbozzata nelle scorse settimane dal coordinatore, Paolo Pagliaro.

Sarà l’assemblea interna dei prossimi 21 e 22 gennaio a dileguare i dubbi e sancire percorsi o eventuali connubi elettorali. La sensazione, però, è che nella federazione convivano due anime, destinate a confrontarsi col rischio di configgere: da un lato quella che si rispecchia nel pensiero di Antonio Buccoliero, presidente di Moderati e Popolari, convinto assertore del cammino in solitaria “duro e puro” e del “meglio soli che male accompagnati”; dall’altra, quello di quanti, anche per ragioni di legame politico (Alfredo Pagliaro è assessore nel governo cittadino), non disdegnerebbero una staffetta col centrodestra del sindaco Paolo Perrone, magari rispolverando l’idea di primarie dentro la possibile coalizione.

Lo stesso leader del movimento della Regione Salento, Paolo Pagliaro, nelle dichiarazioni pubbliche ha sempre ribadito che il sogno sia quello di “andare da soli”, fuori dagli schemi e forti di un consenso, che, secondo non specificati dati interni, raggiungerebbe la soglia della doppia cifra. Eppure, evidentemente, il bersaglio “grosso” fa gola e per raggiungerlo servono incroci e proprio quei tatticismi, spesso respinti in passato da Apl. E così gli approcci con le forze politiche in campo (eccezion fatta per il centrosinistra con cui il dialogo sembra precluso) sono andati man mano crescendo, con la sterzata “cauta” ma evidente dal Terzo Polo al recinto del Pdl perroniano.

DSCN6925-2Al di là, dunque, dell’ottimismo di base e di facciata, le distanze interne non sono poi così ridotte e una scelta piuttosto che un’altra potrebbe persino ritorcersi contro la federazione, nata da pochi mesi ed in cerca di conferme, dopo la fase da “luna di miele”. Riprova di ciò, suo malgrado, è il senso di quanto emerso nell’incontro tra le componenti di Apl. Nel documento firmato ieri mattina (da Antonio Buccoliero, Mario Spagnolo, Franco Ruggiero, Alfredo Pagliaro. Paolo De Santis, Anna Maria Sciolti, Franco De Iaco, Antonio Mazzotta, Giuseppe Tondo, Paolo Pagliaro), si precisa il rilancio della propria azione politica volta ad affrontare la campagna elettorale di primavera, ribadendo il percorso finora intrapreso, nella definizione di idee e progetti comuni, con il primo accordo elettorale sottoscritto l’11 giugno scorso e ratificato poi il 25 settembre.  

Alla luce di quanto è accaduto in precedenza, l’incontro ha portato a una dichiarazione di intenti triplice: innanzitutto, “la scelta delle consultazioni interne ad Alleanza per Lecce e il Salento sarà da considerarsi definitiva e vincolante per il prosieguo dell’attività della federazione”; in secondo luogo, “i soggetti componenti Alleanza per Lecce e il Salento proseguiranno il percorso intrapreso con lo stesso spirito di unità e di collaborazione fattiva quale che sia l’indirizzo che intenderà assumere a maggioranza la base di Apl in nome e per conto di quel patto d’onore e di rispetto tra uomini liberi che è il fondamento della costituzione della federazione”; infine, “a seguito dell’esito elettorale delle amministrative la federazione delle liste di Alleanza per Lecce e il Salento potrà confluire in un unico soggetto politico con il quale affrontare le successive tappe, non solo di carattere elettorale, che si andranno via via a distendere lungo l’ambizioso percorso che conduce verso la costituzione della Regione Salento e degli altri indispensabili traguardi ad essa connessi”.

Buccoliero chiarisce: “Non si potrà condividere alcun percorso dall’andare da soli”

Il senso letterale dovrebbe, dunque, essere che la partita sia ancora aperta e che solo l’assemblea troverà la strada da seguire. Eppure quanto dichiara il consigliere regionale Buccoliero sembra fortemente differire dallo spirito “aperto” del documento, dando un’impronta più definita al cammino di Apl e sottolineando la sempre maggiore volontà di “andare da soli”. Anzi, lo stesso consigliere lascia intuire che, per tenere in piedi il progetto, non esista alternativa alla corsa in solitaria.

“È innegabile – commenta - che il compito affidato a Paolo Pagliaro è stato ben svolto e, sempre più emerge sul campo, la voglia di svincolarsi dalle logiche partitiche dove è assente il momento democratico e vige la logica del capo che decide per tutti. I Leccesi hanno compreso la necessità di doversi svincolare da scelte verticistiche e sono sempre più interessati ad una logica di confronto e di protagonismo finora soffocata dai potenti di turno”.

“Solo il coraggio di osare ed un progetto politico autentico – prosegue - possono cambiare le sorti di una città fortemente ferita ed oltraggiata da scelte e comportamenti che nulla hanno a che fare con il bene e l’interesse pubblico. La vicenda del filobus, la questione dei palazzi di via Brenta, la pericolante situazione finanziaria dell’ente costretto a svendere i gioielli di famiglia, la vicenda dei Boc non possono che indicare ad Apl l’unica strada possibile: andare da soli”. “Non si potrà condividere alcun percorso diverso da questo – continua –, la verità è che i Leccesi hanno aperto gli occhi e le orecchie ma, soprattutto la propria mente e, non vogliono più fidarsi dell’uomo solo al potere, chiunque esso sia. Hanno bisogno di collegialità e di verifiche continue, ma anche di scelte da assumere con consultazioni popolari sulle principali e strategiche scelte della città”.

Buccolieroantonio buccoliero-3-2 evidenzia che il progetto politico di Apl debba essere “serio” e “non un lancio pubblicitario esclusivamente diretto a scalzare una classe politica per farne subentrare un’altra”: “Sarebbe sin troppo fallimentare e banale – avverte - un discorso simile perché non cambierebbe il sistema. La città di Lecce ha sinora retto per la sua bellezza e per il suo appeal artistico e storico, ma va tutelata e fatta crescere in un solco di trasparenza e capacità amministrativa, mettendo in campo tutte le migliori energie e forze presenti nella città, fuori dagli schemi consolidati del centro-destra e del centro-sinistra. La città è universale e respira con il respiro di tutti i leccesi. Bisogna allora lavorare per cementare ed unire e non dividere”.

Con questo desiderio – conclude Buccoliero - la base dei Moderati e Popolari si presenterà all’appuntamento del 21 e 22 gennaio in assemblea, sicura che non potrà che essere la posizione prevalente. Apl è già coalizione, può camminare da sola e può affidare ad un proprio candidato o ad una propria candidata l’onore e l’onere di farsi interprete dei sogni e dei bisogni di tutti i leccesi e non dei leccesi di centro-destra o di quelli di centro-sinistra”.

 

 

          

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