M5S, comizio a Maglie per le elezioni europee: assalto al “feudatario” Raffaele Fitto

Affollato incontro in piazza Moro con la senatrice Barbara Lezzi e il deputato Diego De Lorenzis e tre dei quattro candidati pugliesi: tra loro i neretini Alfredo Ronzino e Cristian Casili. Nel mirino anche il presidente del consiglio, Matteo Renzi

Foto dal M5S.

LECCE – Affollato comizio del M5S in piazza Moro, a Maglie, nella città natale di Raffaele Fitto. La senatrice Barbara Lezzi e il deputato Diego De Lorenzis hanno introdotto ai simpatizzanti tre dei quattro candidati pugliesi nella lista in competizione per le elezioni europee del 25 maggio: la tarantina Rosa D’Amato e i neretini Alfredo Ronzino e Cristian Casili. E proprio dall’esponente politico di Forza Italia, è partito l’affondo pentastellato.

Questo non è e non dev'essere il feudo di Fittoha dichiarato la senatrice Lezzi dal palco di piazza Morodovete alzare la testa e liberarvi, non avete bisogno di un candidato che vi paghi le bollette dopo avervi ridotto alla fame, non avete bisogno di votare un condannato come Fitto, capace di far perdere alla Puglia 80 milioni di euro di contributi europei. La volontà di questa gente è di affamarvi per poi ricattarvi, è ora di voltare pagina!”. Barbara Lezzi, nel suo appassionato monologo, ha riservato pensieri di fuoco anche per l’operato del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. “I famosi 80 euro con cui spera di comprare il vostro voto saranno al massimo 53, cioè 640 totali divisi per 12 mesi. E hanno una copertura economica tutta da valutare, tant'è vero che verranno messi insieme aumentando altre tasse e riducendo le detrazioni fiscali a favore delle categorie più svantaggiate. Non è questa elemosina una tantum che risolverà i problemi delle aziende che chiudono e dei cittadini che non arrivano alla fine del mese”.

Il reddito di cittadinanza già proposto dal Movimento 5 Stelle avrebbe avuto tutto un altro impatto sulla vita del Paese, ha sostenuto la senatrice salentina, rilanciando: “Qui, invece, non si parla d’altro che di nuove tasse, al punto che l’aumento di accise e imposizione fiscale per il 2015 è già stato messo per iscritto nel Documento Economico-Finanziario presentato quest’anno: andate a controllare, è tutto fissato in alcuni semplicissimi commi”.

Il tema del ruolo italiano in Europa è stato affrontato anche da De Lorenzis, il quale si è soffermato sull'importanza di ridiscutere le condizioni della restituzione del debito: “Il Fiscal Compact è una misura che ci strozzerà. Noi non diciamo che non dobbiamo pagare i debiti, ma semplicemente che abbiamo bisogno di più tempo. La Grecia, con tutto il rispetto, rappresenta il 2% del PIL europeo, l’Italia è una delle potenze continentali e non può essere abbandonata a se stessa. Dobbiamo ridiscutere le condizioni della restituzione, attraverso l’introduzione degli Eurobond, tramite cui tutti i paesi europei garantiscano per questi debiti”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “L’eredità”, Massimo Cannoletta tra bottino intascato e critiche sul web

  • Percepiva il reddito di cittadinanza, ma nascondeva in casa 625mila euro

  • Maltempo sul Salento: coperture divelte da una tromba d’aria volano in strada

  • Travolto con il furgone, amputata parte della gamba destra del 38enne

  • Ubriaca alla guida colpisce auto, poi si ribalta: illesa una 21enne

  • Da Martano originale campagna per uso della mascherina. Il sindaco: “Monito ai negazionisti”

Torna su
LeccePrima è in caricamento