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Non si fanno nomi

Elezioni in Puglia: il centrodestra prende tempo, apertura alle realtà civiche

Incontro con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Nuovo Psi, Udc, Noi Moderati e Regione Salento. Il prossimo anno si rinnovano i consiglio comunali a Lecce, Bari, mentre a Foggia si vota già in autunno

LECCE – La riunione che si è tenuta questa mattina a Bari tra partiti e movimenti del centrodestra per discutere delle prossime elezioni amministrative è stata sostanzialmente interlocutoria. In altre parole non sono ancora maturi i tempi per una convergenza sulle candidature, ma ci sono dei passaggi obbligati da affrontare, a partire dal voto a Foggia, i cui cittadini saranno chiamati alle urne a ottobre.

Al tavolo hanno preso posto i rappresentanti di Fratelli d’Italia, di Forza Italia, della Lega, del Nuovo Psi, dell'Udc, di Noi Moderati e e del Movimento Regione Salento (Pagliaro, Signore, Vernaleone e Capoccia).

Da un punto di vista pratico è emerso che alcuni vorrebbero accelerare la tabella di marcia, mentre altri preferiscono prendere tempo anche perché c’è una regola non scritta alla base di tutto: i futuri candidati nei tre capoluoghi di provincia chiamati al voto in Puglia – ci saranno, ma a giugno, anche Lecce e Bari – saranno espressione ciascuno di una diversa forza politica di cui saranno espressione diretta o d’area. La partita ha quindi bisogno di una cornice che non può che arrivare dai piani alti, cioè dal governo e dalle segreterie nazionali. Intanto le rappresentanze sul territorio misurano le reciproche ambizioni e aspettative e si mettono a fuoco, senza entrare nello specifico. 

Marti, che è anche il coordinatore della Lega in Puglia, ha riassunto così l’incontro: “Stamattina, si è tenuta una produttiva riunione operativa con gli alleati per le prossime amministrative a Lecce, Bari e Foggia. Il centrodestra unito, dal nazionale al locale, ha sempre dimostrato la sua forza: uniti si vince. Un lavoro di squadra finalizzato all’esclusivo interesse dei nostri territori e dei nostri cittadini. Questo lo spirito che ha accompagnato le scorse elezioni amministrative in Puglia e che è emerso anche durante l’incontro di oggi. Il bene primario è, deve essere e sarà il futuro delle nostre comunità”.

Il primo passo, per la Lega, sarà quello di lanciare un nome per Foggia, dove si vota in autunno, con l'auspicio che poi si possa trovare una quadra con gli alleati anche per le altre due realtà pugliesi. Per Forza Italia il confronto è stato proficuo e si starebbero creando le condizioni per un allargamento della coalizione ad alcune forze civiche, aspetto che è stato valorizzato anche nelle dichiarazioni degli esponenti di Fratelli d'Italia.

Il coordinatore regionale del Mrs, Pierpaolo Signore ha sottolineato una questione di metodo: “Ascoltare i territori per convergere sulle candidature più vicine alla gente e ai suoi bisogni, per colmare quella distanza fra palazzo e piazza che allontana i cittadini dalla politica. È questo il metodo che il centrodestra pugliese si è dato per la scelta dei candidati sindaco di Lecce, Bari e Foggia alle imminenti amministrative. C’è un clima di unità e condivisione che, sulla spinta del buon governo nazionale, punta a rinnovare le amministrazioni delle tre città capoluogo. Una speranza di cambiamento che intercetta la domanda di una politica di prossimità e di concretezza oggi più che mai necessaria”.  

L’attenzione del dirigente del movimento si poi concentrata su Lecce: “Assodata la condivisione dei programmi e del metodo, chiediamo che si individui in tempi rapidi il candidato sindaco per Lecce. Siamo pronti a dare il nostro contributo, non vediamo l’ora di partire per accendere l’entusiasmo dei leccesi. La nostra città ha voglia di tornare protagonista, di affrontare i suoi problemi con piglio nuovo, di superare la fase di stallo e declino in cui è impantanata e che mortifica le sue enormi risorse”.

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