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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Politica

Retroscena. Tensione in casa Pd: Alfonso Rampino resta fuori dalla lista del partito

Già candidato alla segreteria provinciale, l'ex consigliere provinciale, esponente della minoranza interna, è stato escluso da Piconese e Manera. E i "Riformisti per il Salento" convocano una conferenza stampa in una caffè libreria del centro

LECCE – Mare mosso a Roma, mare mosso a Lecce. Ed è sempre una questione di rapporti di forza tra maggioranza e minoranza. La prima accusata, al centro come in periferia, di restringere l’agibilità democratica nel partito, le seconde di sabotare una sostanziale operazione di rinnovamento.

In questo contesto si inserisce anche un retroscena relativo alla presentazione delle liste per le elezioni provinciali del 12 di ottobre. Come si evince dallo scorrimento della lista del Partito democratico è rimasto fuori Alfonso Rampino, già candidato alla segreteria provinciale ed esponente di un articolato gruppo di amministratori e quadri del partito piuttosto severi con la gestione dell’esecutivo di Salvatore Piconese. Che, riuniti nella sigla Riformisti per il Salento, hanno convocato una conferenza stampa per domani mattina. E, si badi bene, non nella sede del partito ma presso una nota libreria del centro storico.

E' stato proprio il segretario, d’accordo con il candidato presidente, Massimo Manera a sbarrare la strada alla candidatura di Rampino. Su di lui, infatti, sarebbero confluiti tutti i voti della minoranza Pd, con l’obiettivo di farne il consigliere più suffragato. Un risultato che poi, sostengono dalle parti di via Tasso, sarebbe stato utilizzato come elemento di destabilizzazione interna.

Davanti a questo schema il segretario ha detto no, pretendendo che tutte le anime del parti si mobilitassero nel coinvolgimento dell’intera provincia con la finalità di ribaltare un pronostico che, basato sul complesso voto ponderato che sarà battezzato con le elezioni del 12 ottobre, assegna una prevalenza al centrodestra. Tutto questo al netto, ovviamente, dell’orientamento che matureranno le tante liste civiche presenti nei Comuni salentini e le forze che si riconoscono in Costituente popolare, a partire dall’Udc.

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