Lunedì, 26 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2013

Campagna elettorale agli sgoccioli, Rocco Palese: "Restituiremo l'Imu"

Ultimi colpi della kermesse elettorale anche in casa Pdl. Questa mattina incontro conclusivo per il Popolo della libertà nel quartier generale del comitato provinciale di via Oberdan. Argomenti, crisi economica, lavoro e tasse

LECCE – Ultimi colpi della campagna elettorale anche in casa Pdl. Siamo ormai a poche ore dal voto, con la controversa legge elettorale che risucchierà i candidati in pole position nelle liste per accedere a Montecitorio e a Palazzo Madama, rispettivamente per la Camera e il Senato, senza preferenza diretta sui nomi. E così, questa mattina, nel quartier generale del comitato provinciale del partito di Berlusconi, in via Oberan a Lecce, si sono riuniti i politici salentini, candidati che si apprestano a volare verso Roma, e quelli uscenti. L’importante è continuare a fare squadra, il monito che sembra aleggiare, soprattutto alla luce dei sondaggi che serpeggiano nelle segreterie, e che, pare, stanno mettendo in agitazione non poco il Pdl (e il Pd) di fronte l’ormai inarrestabile ciclone Grillo e del MoVimento 5 Stelle. Per intanto la corsa verso la Capitale è per i salentini Raffaele Fitto, number one in lista, Rocco Palese (numero 7), che lasciarebbe così anni e anni di presenza nel consiglio regionale pugliese, Roberto Marti (9), Cosimo Frasca, Donato Fanciullo. Per il Senato, capolista Berlusconi, corre Francesco Bruni, ma è al 12° posto in lista.

Erano più meno tutti lì, questa mattina, con Rocco Palese a prendere la parola per scagliarsi contro colletti bianchi, i populisti, Monti e la Germania. Secondo Palese quella del Pdl “è stata una campagna elettorale particolarmente partecipata e motivata da parte dei nostri elettori, senza precdenti – ha esordito – con un entusiasmo riscontrato in Puglia come nel 1994, nel 2008, pari alla grandi battaglie. Quando saremo in Parlamento faremo le riforme per fare funzionare il Paese. Come dice il presidente Berlusconi, l’80 per cento delle opere pubbliche importanti per il territorio sono bloccate dalla burocrazia, con 420 milioni di euro bloccati. E la Puglia, purtroppo, non è da meno. Poi ci sarà da lavorare per la ripresa del dialogo con le autonomie locali”. 

Da un discorso all’altro. “Dobbiamo liberare l’Italia dalle grinfie della Merkel, perché non vogliamo un Paese sottoposto alla Markel – ha aggiunto Palese – pur essendo noi europeisti fino al midollo. Non possiamo immaginare di avere la Germania, questo autentico mostro, che con due guerre mondiali non è riuscita ad avere la supremazia sull’Europa e che detta oggi le regole,  essendo collusa con la grande finanza internazionale”. 

Dai discorsi europeistici a quelli di casa nostra. La promessa: “Aboliremo l’Imu, con la restituzione dei soldi agli italiani, senza neanche aspettare l’accordo con la Svizzera, è una cosa che do già per scontato, utilizzando l’extra gettito di 5 miliardi di euro, denaro che sarà restituito. Poi il lavoro giovanile – ha aggiunto Palese. “Per 5 anni i datori di lavoro dovranno essere esentati, per i nuovi assunti, dagli oneri previdenziali, così come i lavoratori in mobilità che saranno richiamati sul posto di lavoro. Copertura finanziaria? Ci sono 23 miliardi di euro censiti dalla Cassa depositi e prestiti di beni confiscati, che potrebbero essere utilizzati senza gravare sulle tasche dei cittadini”.

E sulla campagna elettorale che si avvia alla sua conclusione, Roberto Marti dice: “ “E’ stata una campagna elettorale molto fredda, sfociata negli ultimi 15 giorni a livello territoriale, questo sempre per come si presta questa legge elettorale, che esclude le preferenze sui candidati, quindi è stata una campagna elettorale molto televisiva, che si è svolta sui network, e questo ha comportato un rallentamento verso l’attenzione concreta sul territorio e che comunque, da parte nostra c’è stato, avendo girato in lungo e largo tutta la provincia e l’intera Puglia. Siamo stati accolti molto bene da tutti i nostri militanti, dalla gente comune. I nostri elettori, d’altronde, volevano essere rassicurati che la coalizione di cui facciamo parte è libera com’è, questa sola e basta, a differenza di tutte le altre coalizione che si presentano in questa campagna elettorale, un vero e proprio minestrone che possono dare instabilità più di quanta ce n’è. Ma i temi caldi sono stati la crisi economica e la crisi occupazionale”. 

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