Venerdì, 30 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2013 Centro / Viale Michele de Pietro

Il ministro Riccardi a Lecce: "Con Monti per fare crescere l'Italia"

A presentare i candidati alla Camera (Antonio Scarlino e Salvatore Matarrese)ed al Senato (Angela D’Onghia)con la “Scelta civica con Monti per l’Italia, è giunto stamane in città il ministro per la Cooperazione internazionale

Il ministro Andrea Riccardi, candidato per la Lista Monti,alle ex Officine Cantelmo

LECCE – La campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano passa anche da Lecce con i suoi big. Vecchi e nuovi, non solo per l’età anagrafica. A presentare i candidati pugliesi alla Camera ed al Senato con la “Scelta civica con Monti per l’Italia,  è giunto questa mattina in città  il ministro “tecnico” per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e professore di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre. Location dell’appuntamento con simpatizzanti e sostenitori, le ex Officine Cantelmo di viale De Pietro. Insieme con lui Angela D’Onghia, candidata al Senato. E poi Antonio Scarlino e Salvatore Matarrese per la Camera dei deputati. A fare gli onori di casa c’era il capogruppo all’opposizione nel consiglio comunale di Lecce (Udc), Luigi Melica. Lo slogan sotto il quale la campagna elettorale di Monti si muove da queste parti “La Puglia a testa alta nell’Italia, in Europa”.2-243-27

Già, ma come fa Monti a chiedere il voto agli italiani dopo aver chiesto loro enormi sacrifici? “Questi sacrifici non devono essere sprecati – ha tagliato corto il ministro Riccardi. “Per questo noi siamo saliti in politica, per iniziare il risanamento del Paese, e noi vogliamo operare decisamente per la ripresa del lavoro dei giovani, per ridurre le tassa ora che siamo in una situazione migliore. E tengo a dire  - ha aggiunto - che le nostre non sono promesse da non mantenere, ma sono promesse possibili animate da una speranza: che le famiglie italiane possano riprendere a vivere meglio, che i giovani possano trovare lavoro. Per questo Monti ha voluto una lista, una lista composta da gente che viene dalla società civile, che conosce la fatica di lavorare e che non va in politica perché non ha lavoro ma va in politica perché vuole servire questo Paese per rederlo migliore”.

Fermare la disoccupazione, in che modo? “L’azienda Italia deve riprendere a produrre, a crescere, ma molto dipende dalla credibilità dell’Italia in ambito internazionale. 

Le alleanze politiche della lista Monti con Bersani e il Pd. “Ma qui non c’è nessuna alleanza. Noi ci presentiamo da soli di fronte agli italiani. Anzi, addirittura c’è un fuoco incrociato da destra a sinistra contro di noi perché siamo il vero fatto innovativo. Il voto disgiunto? Mi sembra un dibattito vecchio stile. Per noi un voto utile è la “Scelta civica”. Non facciamoci prendere dallo scontro destra/sinistra perché tanto tutto il resto è inutile: non è questa politica, è invece cultura del conflitto”.

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