Elezioni Politiche 2013

Politiche 2013, il Pd presenta le liste: "Siamo il partito dei salentini"

Alle Officine Cantelmo, serata di apertura della campagna elettorale, con i capilista di Camera e Senato, Franco Cassano ed Anna Finocchiaro. Dal segretario Sergio Blasi stoccate al Pdl: "Affossata la rappresentanza locale"

Sergio Blasi

LECCE - Il Pd come "partito del territorio". Alle Officine Cantelmo risuona come un ritornello questa sottolineatura, nella serata in cui si presentano ufficialmente le liste della delegazione salentina, candidata ai due rami del Parlamento nella prossima legislatura. In una serata fredda e piovosa, segretari di circoli, tesserati, simpatizzanti si sono dati appuntamento attorno al segretario regionale, Sergio Blasi, e ai due capilista alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, Franco Cassano e della siciliana Anna Finocchiaro.

Nel suo intervento, Blasi ha evidenziato la forte connotazione salentina delle liste pugliesi del Pd, rimarcando come siano diversi i nomi in posizione utile ed eleggibile che rappresenteranno il territorio dopo il voto di fine febbraio. Stoccate al Pdl, che, invece, ha "affossato la rappresentanza salentina", tanto che "nemmeno Rocco Palese - ha spiegato - è in una condizione di possibile elezione, a dimostrazione di quanto questo territorio sia stato mal considerato dai nostri avversari".

Il segretario ha poi raccontato il "percorso virtuoso" del governo di centrosinistra alla Regione Puglia, mettendo in evidenza come "ingegno" e "creatività" siano state le chiavi dell'operato amministrativo. Franco Cassano, docente universitario ed intellettuale pugliese, fautore del "pensiero meridiano", ha motivato la sua decisione di raccogliere la sfida offertagli dal Pd, con la volontà di contribuire alla "riconciliazione del Paese con se stesso" e  di "riformulare il modo di guardare il Paese", nella direzione dell'"uguaglianza delle opportunità": "Questo è un partito - ha dichiarato - con molte personalità, ma non un partito personale, come sono tutti gli altri che competono alle elezioni". 

Presentati, dunque, tutti i nomi in corsa, con un saluto particolare ed un tributo dell'assemblea al senatore Alberto Maritati, che si è congedato dalla sua attività parlamentare.  È stato, quindi, il turno di Anna Finocchiaro, che ha puntato il proprio intervento sulla diversità tra il Pd, l'unica realtà politica che si fregia del nome "partito", rispetto agli altri competitori. L'esponente di lungo corso del Pd ha chiarito, sulla stregua di quanto dichiarato dal segretario Pierluigi Bersani, la priorità del governo di centrosinistra, ossia il lavoro, ma proponendo una visione di Paese in relazione aperte con il Mediterraneo.

Quanto al possibile accordo con i centristi, la capolista al Senato, ha auspicato un voto forte e chiaro a favore del Pd, perché "quando si è forti, le alleanze vengono meglio". In buona sostanza, l'appello al "voto utile" sarebbero l'unica possibilità per ridurre il potere di contrattazione delle forze politiche centriste. E segno evidente che, comunque sia, l'ipotesi di un accordo col fronte montiano sia sempre più concreta.

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