Mercoledì, 28 Luglio 2021
Elezioni Politiche 2013

"Voto agli studenti Erasmus". La senatrice Poli Bortone scrive ai ministri

La parlamentare di Grande Sud ha esortato Francesco Profumo e Giulio Terzi a reperire risorse per consentire di esercitare il proprio diritto agli universitari all'estero. La comunità accademica, intanto, si è organizzata sul web

La senatrice Adriana Poli Bortone

LECCE  - Che il governo si attivi prontamente per trovare le risorse necessarie, consentendo anche agli studenti all'estero, di esercitare il proprio diritto di voto, nella prossima tornata elettorale.

Praticamente è quanto ha ribadito la senatrice di Grande Sud, Adriana Poli Bortone, la quale ha inviato una lettera al ministro dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, e a quello degli Esteri, Giulio Terzi.

La parlamentare salentina ha esortato la predisporre l'allestimento dei seggi presso i consolati, "Un modo per permettere ai giovani impegnati con Erasmus, o con altri  progetti che rappresentano un’ autentica opportunità, di non rinunciare ad un diritto fondamentale che verrebbe in tal modo fortemente mortificato", ha scritto in una nota.   

La corposa comunità di studenti che hanno varcato il confine, circa 25mila, non un numero  da poco, insomma, si è organizzata intanto sulla Rete, per urlare a botte di post, il proprio dissenso. Il gruppo " Studenti italiani che non potranno votare alle prossime elezioni" creato sul social network Facebook lo scorso 11 gennaio, infatti, conta già 3mila e 500 fan e centinaia di lamentele e segnalazioni.

Chiedono di poter votare, ma non sarà concessa loro la possibilità, per via del decreto 266 dello scorso 22 dicembre. Il secondo punto parla chiaro: "I cittadini italiani che si trovino temporaneamente all’estero e potranno votare esclusivamente recandosi in Italia presso le sezioni istituite nel proprio comune di iscrizione nelle liste elettorali”.

Le "tre categorie sopra citate" si riferiscono agli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia temporaneamente all’estero, a dirigenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio ed infine a professori e ricercatori universitari titolari di incarichi e contratti, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero.

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