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Imposta di soggiorno: grane nella maggioranza, salta l'emendamento di Martella

Il consigliere del Pdl avrebbe voluto estendere ad alcune categorie di turisti l'esenzione dalla tassa. Ma l'assessore Attilio Monosi prime e il sindaco Paolo Perrone poi lo hanno indotto a desistere. E lui ha abbandonato l'aula senza pensarci due volte

LECCE – Nel corso di un consiglio comunale dove numerosi sono stati i provvedimenti votati all’unanimità e i toni quasi sempre cordiali, non è passata inosservata la parentesi di tensione all’interno della maggioranza, allorquando prima l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, e poi il sindaco, Paolo Perrone, hanno sollecitato il consigliere del Pdl, Roberto Martella, a desistere dalla presentazione di un emendamento al regolamento per la tassa di soggiorno - dalla quale il Comune di Lecce punta a ricavare circa 3 milioni di euro ogni anno -.

Il confronto, in due tempi, ha progressivamente preso consistenza, passando dalle considerazioni sussurrate da Monosi ai gesti plateali del primo cittadino fino all’abbandono dell’aula da parte del consigliere, vistosamente indispettito.  Materia di discussione la possibilità di estendere l’esenzione già prevista per chi ha meno di 12 anni anche alle scolaresche in gita (per le quali è prevista al 50 per cento) e per i figli di famiglie numerose (più di tre).

Una questione di sensibilità sociale per Martella, una complicazione per l’amministrazione che punta ad un introito di circa tre milioni di euro ogni anno.  Monosi ha fatto presente all’esponente della sua maggioranza che l’approvazione dell’emendamento avrebbe implicato la previsione di entrate di pari importo da qualche altra via. Martella ha comunque detto di volerlo presentare e così dai banchi del governo hanno preso tempo, passando all’analisi degli altri punti all’ordine del giorno. Una procedura piuttosto insolita.

Alla fine l’emendamento non è stato presentato, le modifiche al regolamento sono state approvate così come erano state presentate, ma il sindaco ha garantito la verifica, tramite gli uffici, dei flussi turistici in modo da valutare l’incidenza di quei segmenti individuati da Martella ed, eventualmente, operare nella direzione auspicata dal consigliere.

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