Politica

Emergenza a Borgo San Nicola, interrogazione ad Alfano

La senatrice Poli Bortone si rivolge al ministro della Giustizia. "Non rispettate appieno la dignità dei detenuti e la funzione rieducativa della pena". Mancano 40 agenti rispetto alle previsioni

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LECCE - "E' necessario istituire un tavolo tecnico permanente per la gestione della emergenza sanitaria nel carcere di Lecce". Lo ha dichiarato la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud, presentando un'interrogazione ufficiale al ministro della Giustizia, Angelino Alfano. L'intervento politico della parlamentare salentina non è certo estemporaneo: da tempo le organizzazioni sindacali sollevano la questione delle condizioni del penitenziario di Borgo San Nicola (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=24111).

Più volte si sono verificati fatti di cronaca sembrano essere direttamente legati alla vivibilità della struttura e al sottodimensionamento del personale che vi opera rispetto al numero dei detenuti (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26248). "Il sovraffollamento della struttura - prosegue la senatrice - non permette a pieno il rispetto della dignità dei detenuti e l'applicazione della essenziale funzione rieducativa che il carcere dovrebbe avere. Nel carcere di Lecce sono rinchiusi 1455 detenuti a fronte di una capienza ottimale di 659 unità. Le attuali risorse umane a disposizione sono insufficienti: l'organico del personale di polizia penitenziaria è carente di circa 40 unità rispetto alla pianta organica stabilita dal decreto ministeriale 236 del 2001".

A gennaio l'amministrazione comunale di Lecce ha intanto deliberato la localizzazione del nuovo padiglione che dovrebbe essere realizzato, insieme ad altri quattro cortili, nella struttura nell'ambito del "piano carceri" varato dal Governo (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=25116).

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