Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

"Emergenza idrica, Vendola convochi una conferenza"

Il coordinatore regionale in Puglia di An, Adriana Poli Bortone, stigmatizza le responsabilità della Regione Puglia nel momento di crisi attuale che vede coinvolte molte città. "Scenario da cartolina"

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Non solo Taranto. L'emergenza idrica si fa sentire, forte, anche altrove. A soffrirne il Basso Salento, Ugento in testa, dove i cittadini si stanno attivando anche con petizioni. La Puglia intera soffre per l'emergenza idrica ed Adriana Poli Bortone, coordinatore regionale in Puglia di Alleanza nazionale bussa alle porte del governatore di Puglia. "Chiediamo al presidente Vendola l'immediata convocazione di una Conferenza regionale sulle acque, che affronti l'emergenza in corso e assuma provvedimenti immediati", scrive in una lettera aperta. "Serve con urgenza una riunione di tutti i soggetti interessati, non solo con le Istituzioni del territorio, ma eventualmente anche con la partecipazione di associazioni, comitati e rappresentanti dei cittadini".

"Se la proverbiale politica dell'ascolto e della concertazione di Vendola fosse reale - prosegue Adriana Poli Bortone - probabilmente non avremmo autobotti sulle strade di Puglia, rivolte di piazza guidate dai parroci e dimissioni di sindaci. Sembra uno scenario da cartolina o da film in bianco e nero. Ci sono precise responsabilità della Regione Puglia e per questo il presidente deve farsi carico di affrontare l'emergenza. Credo che una Conferenza allargata che affronti la situazione e assuma provvedimenti concreti possa essere la soluzione migliore. Un tavolo dal quale far scaturire decisioni immediate perché siamo in piena emergenza. Suggeriamo noi a Vendola - prosegue - come fare ascolto e concertazione".


"E' stato il centrodestra - spiega ancora - ad approntare le risorse per i progetti di potenziamento e risanamento degli impianti e della rete idrica, con i fondi del Por 2000/2006, i fondi Cipe stanziati dal Governo Berlusconi ed un successivo accordo di programma da 900 milioni di euro siglato dai Governi nazionale e regionale di centrodestra. La gestione Divella di Aqp ha consentito poi di costituire tutte le condizioni per la realizzazione di quei progetti, oltre al risanamento dei conti e quindi alla restituzione all'ente di un valore di mercato migliore in prospettiva della privatizzazione (sancita dalla legge). Un processo virtuoso interrotto dall'attuale Giunta regionale, con gestioni discutibilissime di Aqp che hanno allontanato la privatizzazione e hanno strozzato la politica degli investimenti".

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