Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Mille e 400 sfratti nel Tacco nel 2019. Sindacati organizzano sit-in: “Ci aspettiamo numeri triplicati”

Sunia-Cigl, Sicet-Cisl e Uniat-Uil preoccupati per i numeri divulgati dal ministero dell’Interno e relativi al 2019. Chiedono una cabina di regia presso le prefetture d’Italia

Foto di repertorio.

LECCE – Nel 2019 sono stati mille e 400 gli sfratti nel Salento, per l'anno successivo si temono cifre ancora meno confortanti: i sindacati divulgano i dati del ministero dell’Interno e annunciano un sit-in di protesta per giovedì prossimo, davanti alla sede della prefettura leccese. A renderlo noto i referenti di Sunia-Cigl, Sicet-Cisl e Uniat-Uil, gli stessi che a causa della pandemia in corso attendono per il 2020 “numeri tripli rispetto a quelli dell’anno precedente”.

I sindacalisti locali hanno puntato il dito contro la scelta del Parlamento e del Governo di procedere con una mini-proroga delle esecuzioni degli sfratti per morosità, “lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza) emessi prima del 20 febbraio 2020, senza una cabina di regia per governare le esecuzioni e senza strumenti finanziari e normativi adeguati a garantire forme di accompagnamento sociale per il passaggio da casa a casa”. La decisione, per i portavoce delle organizzazioni, sarebbe dunque “sbagliata e inefficace”.

Per questo Sicet, Sunia ed Uniat hanno da tempo avanzato alcune proposte precise per risolvere il problema che interessa oltre 80mila famiglie e che riguardano sia lo stato centrale che Regioni, Comuni e prefetture:. Nello specifico, chiedono ulteriori fondi per sostenere gli affitti a altre risorse per il fondo morosità incolpevole, anche con contributi da parte della Regione. Tra le richieste avanzate, anche quella degli incentivi alla rinegoziazione dei canoni, “oggi non più sostenibili per molte famiglie”. Ma non è tutto. Tra le altre richieste che saranno avanzate giovedì mattina, nella manifestazione in via XXV Luglio, anche quella dei ristori ai proprietari che subiscono i ritardi nel pagamento dei canoni e il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica. Sarà inoltre l’occasione per sollecitare l’istituzione di una cabina di regia presso le prefetture nella quale tutti i ?soggetti interessati (prefettura, Comuni, Tribunale, Arca Sud Salento, rappresentanze sindacali degli inquilini e dei proprietari) “concorrano a definire le linee guida per una gestione socialmente sostenibile attraverso una graduazione degli sfratti e promuovano politiche attive per la casa".

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