Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Emergenza Xylella, da Bruxelles arrivano aperture verso il reimpianto

Incontro del ministro Martina con Andriukaitis. Spiragli per la sperimentazione. Capone e Bellanova: "Notizia molto attesa"

ROMA - “La possibile rimozione del divieto di reimpianto di nuovi uliveti nel Salento e nell’intera zona considerata infetta è la notizia che il territorio, le associazioni, gli agricoltori, le imprese agricole, aspettavano da tempo”. Esordisce così, a commento delle ultime novità in tema di contrasto al batterio killer, il parlamentare salentino del Pd, Salvatore Capone, in seguito a quanto riportato dall’agenzia Ansa, che nel pomeriggio ha raccolto dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

Il ministro ha avuto un incontro con il commissario europeo alla salute, Vytenis Andriukaitis e, stando a quanto emerso, si aprirebbe uno spiraglio verso il reimpianto di nuovi uliveti nelle aree in cui la Xylella Fastidiosa è endemica.

“Abbiamo chiesto al commissario Andriukaitis di rimuovere il divieto di impianto di nuovi uliveti nell'area della provincia di Lecce per tutta la zona dichiarata infetta”, ha dichiarato il ministro all’Ansa. “Il commissario ha condiviso l'idea di lavorare tecnicamente su questa proposta e ha aperto alla possibilità anche di aumentare le sperimentazioni in campo con team di scienziati che lavorino direttamente in Salento”, ha aggiunto.

Si tratta, per Martina, di “un segnale importante anche per la possibilità di testare in maniera più diffusa la tenuta di alcune varietà come il Leccino rispetto all'attacco del batterio”. Il ministro, sempre secondo quanto riportato dall’Ansa, ha anche menzionato i “passi in avanti nel monitoraggio da parte della Regione Puglia”.

Nella serata, il commento di Capone alle novità emerse in queste ore, ricordando che il Salento è “un territorio che non ha inteso in nessun modo arrendersi alla terribile epidemia e che ha sempre sostenuto la necessità di sperimentazioni in campo per verificare le specie resistenti e per recuperare la bellezza di una campagna devastata dal diffondersi del batterio”.

Secondo Salvatore Capone, al ministro va dato atto di aver “condotto con grande tenacia e impegno un negoziato in sede europea di cui oggi raccogliamo i risultati positivi”. “Il fatto che il commissario Andriukaitis abbia non solo condiviso la proposta – spiega - garantendo un impegno in questa direzione ma, anzi, rilanciato relativamente alla sperimentazione in campo con team di scienziati presenti direttamente in Salento, conferma la bontà del lavoro svolto dal Governo, che non ha mai sottovalutato la gravità della situazione nemmeno nel passaggio dalla gestione straordinaria a quella ordinaria”.

Anche per il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, si tratta di una "ottima notizia". E, come Capone, ritiene il rilancio "nel senso della sperimentazione in campo" la "conferma" della "bontà di quanti già avevano indicato  in questa direzione la strada ottimale per comprendere le varietà resistenti a tutela dell’olivicoltura pugliese".

"Come proprio il ministro Martina ha ricordato - aggiunge -, aspettiamo per aprile i risultati del lavoro congiunto di ricerca che vede anche il coinvolgimento di Efsa. Il sud della Puglia ha bisogno dell’impegno di tutti in difesa della sua olivicoltura e del suo territorio”.

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