Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

"Emergenza Xylella, la Commissione europea verrà in Puglia a fine luglio"

Lo ha detto l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, a margine dell'incontro a Bruxelles con il commissario Ue alla Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis. Verifiche sul campo per valutare la situazione e "le buone pratiche di agricoltori, ricercatori e agronomi

LECCE - “Abbiamo strappato alla Commissione europea la promessa di venire in Puglia a fine luglio per conoscere e valutare sul campo non solo la situazione dell'emergenza Xylella, ma anche e soprattutto le buone pratiche che agricoltori, ricercatori, agronomi e organizzazioni di categoria stanno già attuando per contrastare il disseccamento degli ulivi. Pratiche che sono totalmente alternative alle eradicazioni di massa e all'uso intensivo di pesticidi, un mix di misure che abbiamo sempre contestato e che rischierebbe solo di provocare più danni di quelli che vuole curare”. Lo ha detto l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, a margine dell'incontro a Bruxelles con il commissario Ue alla Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis.

All'incontro hanno partecipato anche Fabio Ingrosso di Copagri, Roberto Scalacci della Cia e Henriette Christensen di PanEurope - Pesticide Action Network. “L'incontro - continua D'Amato - è stata l'occasione per presentare al commissario il documento comune che abbiamo sottoscritto con Cia, Copagri, Federbio e PanEurope e che contiene tutta una serie di analisi e proposte, che prevedono per esempio l'uso di sostanze attibve biologiche, per affrontare l'emergenza Xylella. Si tratta in sostanza di misure alternative che il commissario si è impegnato a valutare da vicino a fine luglio nel suo viaggio in Puglia”.

“Inoltre - conclude - ho ribadito al commissario la richiesta che i dati sui test di patogenicità sulla Xylella siano resi pubblici in modo che il mondo scientifico possa confrontarsi e stabilire con certezza quali sono le reali cause del disseccamento degli ulivi".

Per Fabio Ingrosso di Copagri, “l'incontro è stato molto positivo, ma continuiamo a nutrire perplessità sulle prove scientifiche alla base delle misure suggerite dall'Ue. Noi - prosegue - ci stiamo attivando sul territorio con la ricerca sul campo: non basta un solo laboratorio ma occorre aprire alle università per sostenere gli agricoltori. Stiamo praticando insieme ai ricercatori dell'Università di Foggia la sperimentazione su 12 aziende con prodotti biosostenibili e mostreremo a breve i risultati al commissario Andriukaitis auspicandoci una maggiore apertura alla ricerca a 360 gradi". 

Secondo Roberto Scalacci (Cia), "è fondamentale che l'Ue acceleri la ricerca e pensi al futuro degli agricoltori con risorse appropriate. Siamo preoccupati perché eradicazioni e uso di pesticidi su larga scala possono provocare importanti ricadute sul territorio".

Henriette Christensen (PanEurope - Pesticide Action Network) sostiene che "servono soluzioni alternative ai pesticidi. Ci sono diversi indicatori che mostrano come le buone pratiche del biologico possano garantire risultati efficaci e sostenibili nel contrasto a emergenze come quella della Xylella. Il problema è che nell'Ue non viene dato abbastanza spazio alla sperimentazione in questo settore".

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