Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Enti locali & rubinetti chiusi, Gabellone da Mattarella: "Senza fondi è crisi"

Il presidente della Provincia in visita a Roma dal capo dello Stato s'è soffermato sui problemi di scuola, strade e partecipate

ROMA – Enti locali & rubinetti chiusi. In molti non se la passano bene e la Provincia di Lecce in particolare di grane ne ha fin troppe: assediato da mesi dai sindacati per la moria posti di lavoro nelle aziende partecipate, Antonio Gabellone è per giunta reduce dalle ultime polemiche infuocate che vedono al centro il dimissionario Luigi Pepe dalla carica di amministratore unico di Stp.

Il numero uno di Palazzo dei Celestini, oggi a Roma, ha illustrato proprio le difficoltà degli enti nel recuperare risorse con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha ricevuto questa mattina una delegazione di amministratori locali ai vertici di grandi città e province e nel suo intervento Gabellone ha individuato diversi problemi che a suo dure impediscono di “mantenere alti i servizi alla cittadinanza”, e in particolare ha individuato “il timore crescente per scuole e strade, infrastrutture vitali alla crescita e alla sicurezza delle nostre popolazioni”.

Il presidente dellla Provincia ha ricordato che fino al 2010 erano in vigore piani triennali sulle opere pubbliche a cifre doppie e triple. Questo garantiva un costante ammodernamento della rete, scolastica o stradale, con ripercussioni favorevoli, secondo Gabellone, anche sulla qualità dell’offerta formativa oltre a maggiore sicurezza sulle strade. Dopo, però, sono arrivati i tagli, definiti “dolorosissimi e irricevibili”.

In seguito, il presidente della Provincia ha posto l’accento sulla già menzionata situazione delle società partecipate, “che nel Sud Italia spesso sono state per decenni un sostituto valido, anche in termini occupazionali, a un intervento privato sempre più in crisi per le vicende economiche nazionali e internazionali”.

“Le Province – ha aggiunto - sono ora costrette a liquidare queste società, che si sono sempre occupate nel nostro territorio della cura delle strade e delle scuole”. Per questo Gabellone ha chiesto al Presidente della Repubblica di “prendere nella massima considerazione questo tema delicato delle aziende a partecipazione pubblica, che si sta attualmente ripercuotendo sul futuro di migliaia di famiglie pugliesi e salentine”. Mattarella ha dimostrato interesse per i temi esposti, la cui evoluzione, ha garantito, seguirà direttamente.

Tutto questo nel giorno in cui a Bari, il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha proposto alla Giunta che il personale delle Province che passerà nei ruoli in seno alla sede di via Capruzzi in seguito alla riforma “Delrio” sarà destinato alla gestione di biblioteche, pinacoteche e musei.

La proposta è stata condivisa dall’intero governo regionale. Secondo la ricognizione che sarà portata nei prossimi giorni al tavolo di coordinamento sul personale delle ex Province, si tratta di settanta unità. “Questa decisione – ha spiegato a sua volta l’assessore al Personale, il vicepresidente Antonio Nunziante – ci permetterà di affrontare con più serenità questioni come la funzionalità di strutture come la Biblioteca provinciale di Foggia, autentico fiore all’occhiello del sistema bibliotecario provinciale e di altre istituzioni culturali”.

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