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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica Gallipoli

Errico e i tagli:“La battaglia non si ferma. Difenderò il Sacro Cuore”

Dopo le decisioni sui punti nascita il primo cittadino non si abbatte e non cambia il programma delle iniziative a difesa dell'ospedale. Sabato vertice in Comune. Antonio Barba contro la Regione: "Un colpo di mano assurdo"

 

GALLIPOLI - La scure è arrivata, inesorabile, anche su Gallipoli. Ma la “battaglia in difesa dell’ospedale non si ferma”, parola del sindaco Francesco Errico. Al “Sacre Cuore di Gesù” non si nascerà più, e lo storico reparto di Ostetricia e Ginecologia deve segnare il passo alla dura logica dei tagli regionali. Un reparto reciso dopo anni  di onorata efficienza e contorti calcoli burocratici.   La notizia era nell’aria, ma non scalfisce lo spirito battagliero del neo sindaco della cittadina ionica Errico. Che rinnova il suo impegno e la sua determinazione in difesa della “centralità” e delle “potenzialità” del nosocomio cittadino. Se volontà bipartisan di lottare c’era prima, ora c’è una ragione determinate in più per non desistere.

“Sapevamo del rischio in itinere nel piano di razionalizzazione della spesa sanitaria e della possibilità di perdere il nostro punto nascita” dice il primo cittadino, “ma ora che questa notizia è confermata, voglio ribadire che non si fermerà la nostra battaglia per salvaguardare le ragioni del nostro ospedale che, anche per la sua posizione geografica strategica e per la sua efficienza, non può e non deve essere depotenziato, ma al contrario potenziato e valorizzato al meglio. Il reparto di Ostetricia in particolare” continua Errico, “è stato per anni  il fiore all’occhiello del Sacro Cuore di Gesù e il punto di riferimento non solo per la comunità gallipolina e del suo hinterland, ma di tutta la provincia e la regione. Ci batteremo per far valere le nostre ragioni che vanno a beneficio sia di questa realtà municipale che di tutto l’hinterland del nostro comune. E nel tentativo” conclude, “di far rivedere questa decisione che solo per ora ci vede soccombenti”. E per questo il sindaco ha confermato il vertice aperto a politici e operatori già annunciato per sabato prossimo in Comune per discutere delle iniziative sinergiche a difesa dell’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli.

Dura e sentita la reazione del consigliere regionale del Pdl, Antonio Barba che in questi anni, dai banchi dell’opposizione, ha sempre sollecitato un cambio di rotta verso le scelte di depotenziamento del presidio ospedaliero gallipolino che oggi subisce il taglio del punto nascita e anche quello della vicina Casarano. “Con un autentico colpo di mano, che nulla ha a che vedere con i bisogni dei salentini e con la sanità partecipata di cui tanto la Giunta Vendola si vantava negli anni passati, gli ospedali delle città  di Gallipoli e Casarano vengono totalmente depredati di reparti importantissimi necessari a garantire una buona qualità di sanità e assistenza” ammonisce il consigliere Barba.

Che incalza: “E senza che nulla sia stato discusso in Consiglio con i rappresentanti eletti dai cittadini, ma soltanto grazie ai quotidiani spifferi letti sui giornali o appresi dai mezzi di comunicazione abbiamo scoperto che, con scelte cervellotiche e certamente di parte, si è stabilito di premiare alcune collettività e di condannarne altre, senza avere nessun rispetto delle esigenze che i cittadini stanno pretendendo con sit-in di protesta e mobilitazioni varie chiedendo a chi è stato demandato a rappresentare in Consiglio regionale le esigenze di un territorio di farsi portavoce in ogni sede ed in ogni consesso. Ha avuto inizio da ieri sera un autentico piano di depotenziamento della sanità pubblica su alcuni territori, un depotenziamento che porterà nel giro di pochi mesi al taglio di altri reparti, servizi e professionalità.

E conclude: “Da qui al 2015, data di conclusione del mandato di questo Governo Regionale chissà a quanti altri tagli assisteremo, nell’ottica di un impoverimento generale che grida vendetta e che i cittadini, certamente, non sopporteranno in silenzio. In queste ore abbiamo già preso contatto con le associazioni, le categorie interessate e la collettività in generale e siamo certi di portare avanti una battaglia bipartisan nella quale coinvolgeremo enti ed istituzioni di diverso colore politico che siamo altrettanto sicuri non guarderanno la vicinanza o meno alla Giunta per essere al nostro fianco in questa battaglia di libertà e di salvaguardia della salute pubblica che ha inizio oggi e si concluderà quando non verranno restituiti ai salentini penalizzati i servizi che meritano e che nessuno mai avrebbe dovuto pensare minimamente di poter togliere”.

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