Escluso dal consiglio regionale: a inizio anno la trattazione del ricorso di Blasi

La terza sezione del Tar Puglia, sede di Bari, ha fissato l'udienza per il 14 gennaio. Ci sarebbe, dicono i legali dell'esponente del Pd, un errore nella ripartizione dei seggi

LECCE - Il ricorso con cui Sergio Blasi, per tramite dei suoi legali, ha chiesto di essere proclamato tra gli eletti nel consiglio regionale sarà discusso il 14 gennaio. Lo ha stabilito la terza sezione del Tar Puglia (Bari) con un decreto, martedì 17 novembre.

Blasi, candidato nella fila del Pd, all'esito del voto è risultato il terzo più suffragato nella circoscrizione della provincia di Lecce, dopo Donato Metallo e Loredana Capone. Il partito, su base regionale, ha ottenuto 15 seggi che l'Ufficio centrale elettorale ha così ripartito: tre per Bari, Bat e Taranto, due per Lecce, Brindisi e Foggia. Appresa la notizia ufficiale della sua esclusione, Blasi aveva preso tempo, riservandosi di valutare gli estremi di un eventuale ricorso.

Secondo gli avvocati di Blasi - Federico Massa, Daniele Montinaro, Saverio Nitti e Michele Laforgia - si è trattato di un "macroscopico errore" di attribuzione perché la suddivisione corretta sarebbe stata: tre per Bari, Lecce e Foggia e due ciascuno per tutte le altre circoscrizioni. I neo consiglieri interessati dal ricorso di Blasi sono Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea, eletti rispettivamente a Taranto e nella Bat.

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