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L’eterna odissea dei pendolari. Trevisi: “Aumentare l’offerta dei treni”

Il consigliere regionale M5S denuncia le difficoltà degli utenti: "Prezzo 10 volte superiore per Intercity, ritardi e disagi. Serve un potenziamento del servizio"

LECCE – Non solo gli orari dei treni, ma anche i prezzi dei biglietti rendono particolarmente complicata la vita di studenti, lavoratori, turisti e pendolari costretti a fare la spola tra Lecce e Bari. Raggiungere il capoluogo regionale – andata e ritorno - non è impresa semplice soprattutto nelle ore serali, quando l’offerta dei convogli regionali comincia a diradarsi ed i buchi nella fascia oraria vengono coperti dagli Intercity.

La situazione è ben nota a chi si avvale del trasporto pubblico e continua a lamentare scarsi collegamenti ferroviari da e verso il territorio pugliese, come se il Salento fosse stato ufficialmente declassato a periferia della Puglia. Pochi mesi addietro furono incandescenti le polemiche rispetto all’attivazione dell’alta velocità che avrebbe dovuto accorciare le distanze con il resto dello Stivale. Ma anche in condizioni ordinarie, fa presente il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Antonio Trevisi, c’è poco da stare allegri: “Si sta verificando una progressiva marginalizzazione dei paesi della provincia di Lecce a causa di un servizio che non riesce a venire incontro alle centinaia di pendolari che prendono il treno quotidianamente”, puntualizza l’esponente politico.

“Considerare sufficienti nelle fasce orarie scoperte da treni regionali gli Intercity non ha alcun senso - incalza il consigliere pentastellato  - poiché questi ultimi hanno un costo fino a 10 volte superiori rispetto ai treni regionali  anche per le brevissime tratte”.Un esempio? La tratta da Lecce a Trepuzzi  costa 1 euro e 10 centesimi su treno regionale e fino a 11 euro con biglietto Intercity. “A questo – spiega lui - va aggiunto che i treni regionali portano spesso ritardi anche consistenti, creando comunque notevoli disagi ai viaggiatori”. Il consigliere ha raccolto le numerose segnalazioni pervenute al suo indirizzo da cittadini “ormai esasperati”. Gli orari delle corse messe a disposizione da Trenitalia completano il quadro: “È assurdo che l’ultimo treno regionale parta da Lecce alle 19:45, con il risultato che i pendolari che vengono a lavorare a Lecce e chiudono i negozi alle 20:30 hanno serie difficoltà a tornare a casa”.

Trevisi propone di ampliare l’offerta inserendo un ultimo viaggio intorno alle ore 21.00. L’alternativa, a suo parere, sarebbe quella di ridurre sensibilmente il prezzo degli Intercity per le brevi tratte. “Questa situazione di disagio -  prosegue  -  costringe chi vive fuori a raggiungere Lecce in macchina,  avendo come risultato traffico in tilt, inquinamento alle stelle e un disequilibrio dell'organizzazione”. “Riteniamo queste scelte illogiche e dannose per l’utenza”, stigmatizza il consigliere che chiede di intervenire affinché venga reso “realmente valido, adeguato e competitivo il servizio ferroviario”. “Bisogna adeguare gli orari alle esigenze dei pendolari che non ne possono più di orari scomodi e treni super affollati, ma anche pensare al trasporto ferroviario in ottica di un servizio efficiente per i turisti che vengono in Salento durante  la stagione estiva – conclude lui -. Occorre potenziare il servizio e garantire il diritto alla mobilità dei cittadini”.

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