rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Le informazioni necessarie

Salento al voto per le elezioni europee e in 29 comuni anche per le amministrative

Urne aperte sabato 8 e domenica 9 giugno per scegliere gli eurodeputati della circoscrizione Sud, mentre in diversi centri si rinnovano i consigli comunali: le sfide più attese a Lecce e Copertino

LECCE – Il conto alla rovescia è ultimato, la campagna elettorale chiusa: ora tocca ai cittadini salentini esprimersi nelle urne. Si aprono ufficialmente nel pomeriggio di oggi i seggi per le elezioni europee e in ventinove comuni del territorio anche per rinnovare i consigli comunali.

Due schede diverse, due sistemi elettorali differenti (proporzionale per le Europee e maggioritario per le amministrative), con piccole ma significative variazioni che riguardano le preferenze, la soglia di sbarramento, il ballottaggio. Tutto quello che c’è da sapere viene riassunto in una sorta di guida per esprimere consapevolmente il voto.

QUANDO SI VOTA

Sia per le Europee che per le amministrative, urne aperte in tutto il Salento sabato 8 giugno, dalle 15 alle 23, e domenica 9 giugno, dalle 7 alle 23.  Per votare è sufficiente aver compiuto i 18 anni di età, mentre per esprimere il proprio voto ci si deve recare con un documento d’identità valido e la tessera elettorale al seggio indicato sulla stessa. Per le Europee si riceverà una scheda marrone, mentre per chi sarà chiamato a esprimersi anche sulle amministrative verrà consegnata una scheda di colore azzurro. Come detto, sono diverse le modalità di voto.

ELEZIONI EUROPEE: COME SI VOTA

Gli elettori salentini col voto potranno scegliere i propri rappresentanti nel Parlamento Europeo tra i candidati della circoscrizione Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia) da cui usciranno 18 eletti sui 76 eurodeputati totali italiani. Si vota in tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea.

Il sistema elettorale in vigore per le Europee è quello proporzionale puro, ovvero i seggi assegnati alle varie liste che si sono presentate verranno assegnati in proporzione ai voti ricevuti. Per ottenere almeno un seggio, ciascuna lista in competizione dovrà raggiungere la soglia minima del 4%: sotto a questo dato non si accede al Parlamento Europeo.

Il voto sarà valido solo se l’elettore avrà indicato con un segno il simbolo di una lista di candidati: è possibile, scrivere il cognome di uno o più candidati, fino a un massimo di tre preferenze, della lista scelta. Nel caso di due o tre preferenze, i candidati non possono essere dello stesso sesso.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE, DOVE E COME SI VOTA

Sono 29 i comuni salentini chiamati al rinnovo del proprio consiglio comunale: Andrano, Bagnolo del Salento, Botrugno, Campi Salentina, Carpignano Salentino, Copertino, Corsano, Castri di Lecce, Cursi, Giuggianello, Lecce, Lequile, Martignano, Miggiano, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Neviano, Novoli, Palmariggi, Parabita, Seclì, Soleto, Sternatia, Supersano, Surano, Tiggiano, Tuglie, Zollino (qui i dettagli delle sfide).

Il sistema elettorale delle amministrative è maggioritario, cioè viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Ci sono però alcune differenze determinate dalla popolosità dei comuni: in quelli con meno di 5mila abitanti, gli elettori possono votare barrando la casella con il nome e cognome del candidato sindaco oppure il simbolo della lista collegata ed esprimere una preferenza, scrivendo nome e cognome di un candidato al consiglio comunale; nei centri con più di 5mila abitanti ma con meno di 15mila, le modalità di voto sono simili con la possibilità di indicare una doppia preferenza di candidati al consiglio comunale, ma non dello stesso sesso; nei comuni con più di 15mila abitanti, ovvero Lecce e Copertino, si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista oppure sul simbolo di una lista e sul nome del candidato sindaco; è concesso anche il voto disgiunto, ovvero sindaco e lista non devono essere necessariamente collegati, per cui un elettore può votare per un candidato sindaco e anche per una lista che non sostiene quel candidato sindaco. Di fianco al simbolo della lista, si può esprimere una doppia preferenza di candidati al consiglio comunale, purché non dello stesso sesso.

Per essere eletto in un comune con più di 15mila abitanti, un candidato sindaco deve ottenere più del 50% dei voti: se non dovesse riuscirci, ci sarà il ballottaggio il 22 e 23 giugno tra i due candidati sindaco che hanno ottenuto più voti al primo turno. Nei comuni al di sotto dei 15mila abitanti vince chi prende un voto in più dei suoi avversari.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Salento al voto per le elezioni europee e in 29 comuni anche per le amministrative

LeccePrima è in caricamento