Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Ex Bat, convocato nella sala consiliare un tavolo istituzionale

Si tornerà a parlare domattina del problema che attanaglia oltre duecento lavoratori dell’ex Manifattura tabacchi di Lecce, alle prese con una situazione di stallo totale sulla vertenza. Il sindaco ha invitato tutti gli esponenti politici e istituzionali salentini

I lavoratori nell'aula consiliare nel giorno dell'insediamento del .presidio

LECCE – Si tornerà a parlare domattina del problema che attanaglia oltre duecento lavoratori dell’ex Manifattura tabacchi di Lecce, alle prese con una situazione di stallo totale sulla cosiddetta vertenza ex Bat (British American Tobacco) e che dal 28 aprile hanno avviato una forma di contestazione plateale, onde richiamare l’attenzione sul proprio caso, insediando un presidio permanente nell’aula consiliare di Palazzo Carafa.

Proprio qui, alle 10, è previsto un tavolo istituzionale convocato dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone, in cui sono stati formalmente invitati il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, i parlamentari salentini di ogni schieramento, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, i consiglieri regionali e  il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, oltre, ovviamente, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Si tenterà di fare così il punto della situazione su una riconversione che dal settembre 2010, quando l’azienda ha scelto di chiudere i battenti, non è mai stata completata.

Una parte degli operai, con i delegati di Uilm, Fim - Cisl, Failm-Cisal, Ugl, hanno così deciso di occupare la sala consiliare per coinvolgere direttamente le istituzioni locali e richiamarle alle proprie responsabilità.

Al momento si sa che le tre aziende coinvolte nella riconversione hanno confermato, a più riprese, la loro intenzione di non proseguire con gli investimenti sul territorio, con la Iacobucci ultima in ordine di tempo, dopo Ip Korus e Hds.

Sul caso dei lavoratori che si stanno opponendo allo spoglio dello stabilimento leccese delle attrezzature e dotazioni produttive che la società-madre Iacobucci Hf vuole trasferire nel suo stabilimento in provincia di Frosinone, sono intervenuti nei gironi scorsi anche i senatori salentini del Movimento 5 stelle, preannunciando un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, che ripercorre, a grandi linee, la trafila del piano di riconversione con un focus sulla società Iacobucci Mk.

Questa, agli esordi, presentò un progetto per la produzione di apparecchiature ed accessori per il servizio a bordo degli aeromobili, fino ad arrivare però alla recente dichiarazione di una crisi aziendale, con lo spettro di licenziamenti a Lecce, “ma nel contempo un incremento del fatturato e dell'occupazione nella sede centrale di Ferentino”, come riportato nel testo dell’interrogazione.

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