Federaziende chiede pubblicamente le dimissioni del presidente Alfredo Prete

"La vicenda Roberta Mazzotta ci impedisce di restare silenti di fronte ad una evidente oltre che gravissima ingiustizia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

La vicenda Roberta Mazzotta ci impedisce di restare silenti di fronte ad una evidente oltre che gravissima ingiustizia nei confronti di un soggetto democraticamente eletto in seno all'Organo di Giunta Camerale; non fosse altro per esprimere sincera solidarietà a chi è stato leso ingiustamente ed ingiustificatamente. L'esclusione di Roberta Mazzotta è illegittima alla pari dell'esclusione dal Consiglio Camerale di FEDERAZIENDE e rappresenta con tutta evidenza un modus operandi oramai agli occhi di tutti. L'art. 16 dello Statuto Camerale è chiaro: '' La Camera di Commercio promuove la presenza di entrambi i generi nella composizione della Giunta prevedendo che, qualora, a seguito dell'applicazione della normativa vigente e dello Statuto, ciascun consigliere, nell'elezione dei membri di Giunta, disponga di un numero di preferenze superiore a due, il singolo voto si intende non validamente espresso qualora almeno una delle tre preferenze indicate non cada su un candidato di genere diverso rispetto a quello degli altri. Inoltre, in caso di parità di voti, sarà favorito il genere con meno rappresentanti tra quelli già individuati ai fini della composizione dell'organo; in subordine si procederà alla votazione di ballottaggio''. Inaccettabili e gravissime, a nostro parere, le parole espresse dal Direttore di Confesercenti Antonio Schipa, che (e citiamo testualmente il verbale n. 03 del Consiglio della CCIAA di Lecce del 10/07/2015) ''dichiara di ritenere la composizione della Giunta, per come emersa dal voto, non corrispondente all'idea propria e della sua Associazione, in quanto un ballottaggio tra due presidenti di due Associazioni così importanti non dà quel messaggio di armonia ed uniformità che si dovrebbero trasmettere alle imprese che il consiglio rappresenta''. Il responso di democratiche elezioni di accetta e basta. Ora tutti coloro che non hanno accettato la carica di componente di Giunta dovrebbero farsi da parte, in quanto non in grado, secondo il nostro libero pensiero, di rappresentare le istituzioni democratiche. Ma la circostanza più grave è che colui che ricopre la carica più prestigiosa di Viale Gallipoli non abbia speso una sola parola sulla vicenda Roberta Mazzotta. Circostanza quest'ultima inaccettabile e che ci costringe a chiedere pubblicamente le dimissioni del Presidente Alfredo Prete.

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