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Festa del 4 novembre, nel segno della memoria e dell’unità istituzionale

Si è svolta l'annuale cerimonia di commemorazione, a Lecce, in una cornice di grande partecipazione. Nel suo intervento, il prefetto, Giuliana Perrotta, ha sottolineato come il sacrificio collettivo non possa essere dimenticato

LECCE - Anche quest’anno la festa del 4 novembre si è svolta a Lecce in una cornice di grande partecipazione e all’insegna della condivisione del filo esile e prezioso della memoria del passato, affinché da quest’ultimo si possa trarre insegnamenti utili per il presente, mettendo da parte ogni esaltazione retorica o polemica pretestuosa.

“I caduti della Grande Guerra - ha ricordato il prefetto, Giuliana Perrotta, nel suo intervento - non sono caduti per se stessi, alla ricerca di un vantaggio personale, ma per qualcosa di più grande, che ci riguarda tutti, per qualcosa che rappresenta il bene comune: la Patria, parola tante volte abusata, trascurata, vilipesa, che sta a noi recuperare e nobilitare”.

“Non esiste città o piccolo paese in Italia – proseguito - che non abbia una piazza con il suo monumento ai caduti in ricordo di quei giovani morti a vent’anni che avevano lasciato le proprie case, gli affetti, il lavoro nei campi e nelle officine per ritrovarsi con altri giovani provenienti dalle più diverse parti d’Italia sotto la stessa bandiera, con indosso la stessa uniforme, per combattere in nome dei medesimi ideali”.  

Per il prefetto, a distanza di quasi cento anni da quegli eventi il sacrificio collettivo “non può essere dimenticato”: “Non sarà possibile spezzare – ha chiarito - quel vincolo di fraternità, di unità, di senso della giustizia, che si è creato per la prima volta in quella occasione”.

Dopo la deposizione della corona, unica da parte di tutte le istituzioni, a sottolineare anche in questo il carattere corale della partecipazioneIMG_3813-3, al termine degli interventi del generale comandante del presidio, del sindaco di Lecce, del presidente della Provincia e del vice presidente della Regione, la cerimonia si è conclusa con la lettura della poesia di Corrado Alvaro “ Il Compagno.

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