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Feste di Natale a Lecce, il piano traffico non cambia

Presentato il piano in vigore dal 5 dicembre al 6 gennaio. Parcheggio e navette gratis, sensi unici e chiusure. In centro le tariffe aumentano di 50 centesimi all'ora. Basterà a prevenire il caos?

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LECCE - Il piano del traffico del Comune di Lecce, varato dall'assessore Giuseppe Ripa nell'imminenza delle festività natalizie, ricalca quelli attuati negli anni precedenti con l'inserimento di ulteriori accorgimenti, concordati con le associazioni cittadine e di categoria che hanno partecipato al tavolo preliminare di confronto. Lo ha detto lo stesso esponente dell'amministrazione comunale leccese che ha presentato il provvedimento alla presenza del sindaco, Paolo Perrone, ricordando i buoni riscontri dello scorso anno. Per la verità, in sede di valutazione dei risultati dell'ultimo piano del traffico, non è che la pensassero tutti allo stesso modo (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=18178).

Otto aree di parcheggi interscambio con trasporto gratis per il centro

La buona riuscita del piano dipenderà dall'utilizzo delle zone dove i cittadini potranno lasciare la propria auto e prendere il bus per dirigersi nel centro della città. Il tutto gratuitamente. Saranno otto i parcheggi interessati: ex Foro Boario, ex Carlo Pranzo, ex Gil (ateneo), ex arena Aurora, catasto, Torre del Parco, Settelacquare, Centrum.

Associato a questa misura è l'incremento nei giorni festivi della tariffazione oraria - da 1,03 a 1,50 - sulle strisce blu "nell'area delimitata dalle vie Cavallotti, 95° Reggimento Fanteria, Imbriani, Imperatore Adriano, San Francesco d'Assisi, Garibaldi, XXV Luglio, viale Marconi, Lo Rè (tra via Marconi e piazza Italia), piazza Italia (tra viale Lo Rè e viale Otranto), viale Otranto (tra piazza Italia e via Cavallotti)". "L'aumento - ha motivato Ripa - è per impedire scoraggiare stazionamenti troppo prolungati" e riguarderà anche le vie Manifattura tabacchi, Adua, Palumbo e Corte Licci nella misura di 50 centesimi.

Divieti di accesso e transito, sensi unici di circolazione

Dalle 17 alle 21, nelle quattro domeniche di dicembre, nei giorni dell'Immacolata, della Vigilia e di Natale e il 2, il 5 e il 6 di gennaio saranno istituiti una serie di divieti di accesso, di transito e di sensi unici di circolazione che potranno essere ribaditi in qualsiasi altro momento qualora le condizioni del traffico lo rendessero necessario. Non si potrà accedere sulla corsia esterna di via Cavallotti, dall'incrocio con viale Marconi, da via San Lazzaro e da piazza Tito Schipa; su viale Otranto dall'incrocio con via Don Minzoni; su via Garibaldi, dall'incrocio con viale De Pietro; su via Garibaldi, corsia interna, all'altezza dello spartitraffico; su via XXV Luglio, dall'incrocio con Vico dei Fieschi.

Il senso unico sarà su viale Don Minzoni, da viale Otranto a via Salomi con esclusione dei bus urbani.; su viale De Pietro, da via Garibaldi a piazza del Bastione, sempre con l'eccezione degli autobus della Sgm. Per evitare l'attraversamento da parte delle auto di via Trinchese scatterà il divieto di transito, tranne che per i residenti, su via Filzi e via Liborio Romano nel tratto compreso tra via Cesare Battisti e via 140° Reggimento Fanteria.

Le perplessità sul posizionamento delle pagode: rischio ingorgo. La soddisfazione del sindaco

A margine della presentazione in conferenza, alcuni rappresentanti dei commercianti hanno espresso qualche dubbio relativo all'imbottigliamento che si potrebbe creare nei tanti giorni festivi in calendario in via San Francesco, dove sono già montate le pagode che accoglieranno il mercatino di Natale che occuperà anche via Costa. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali infatti, il flusso di persone che si presume notevole, potrebbe paralizzare il deflusso delle auto con un effetto domino caotico.

"Abbiamo cercato, come sempre, di contemperare gli interessi particolari con quelli più generali", ha chiosato il primo cittadino. L'assessore Ripa ha concluso ribadendo "che non si tratta di un provvedimento improvvisato", ma di una sorta di prova generale in attesa del varo del piano della mobilità, i cui punti di forza dovrebbero essere la migliore funzionalità dei servizi pubblici e la mobilità sostenibile. Anche perché, se dovesse entrare in funzione il filobus, è necessario scoraggiare il più possibile il ricorso ai mezzi privati.

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