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Giovedì, 19 Maggio 2022
Dopo il voto contrario in aula

Pd, confronto tra assessori e consiglieri davanti allo stato maggiore

Le fibrillazioni interne, così come il voto contrario in aula su una delibera, al centro di un chiarimento: l'episodio è stato definito estemporaneo. Tra gli altri, presenti Dario Stefano, Loredana Capone, Donato Metallo, Stefano Minerva

LECCE - Piena lealtà al sindaco Carlo Salvemini, fiducia nel lavoro degli assessori Sergio Signore e Paolo Foresio ma anche richiesta di un maggiore coinvolgimento soprattutto nelle scelte del prossimo futuro che riguardano il Piano Urbanistico Generale, il Documento Strategico del Commercio, la trasformazione di Sgm in una società interamente pubblica. Sono questi i punti salienti comunicati dal Pd leccese all'esito della riunione che, questa mattina, si è tenuta nella sede di via Tasso.

L'incontro era stato convocato per discutere dei recenti accadimenti in consiglio comunale - con il gruppo consiliare che ha votato contro una delibera del governo cittadino, bocciata in aula con grande disappunto del primo cittadino - e della successiva presa di posizione dei due assessori che avevano chiesto con urgenza, attraverso una lettera interna, un chiarimento interno ricordando le troppe fibrillazioni imputabili ai consiglieri Antonio Rotundo (capogruppo), Paola Povero, Saverio Citraro e Lidia Faggiano.

Il confronto è avvenuto alla presenza del senatore Dario Stefano, del presidente della Provincia, Stefano Minerva, dei consiglieri regionali Loredana Capone e Donato Metallo, del segretario provinciale, Ippazio Morciano e di quello cittadino, Maurizio Deta.

Tanto rumore per nulla, dunque? Non proprio, perché i vertici del partito sono consapevoli del rischio insito nell'immagine di una forza che, all'interno della coalizione votata dai cittadini per governare, agisce come freno o, peggio, come ostacolo. L'episodio dell'ultimo consiglio comunale è stato quindi definito estemporaneo, il che equivale a dire, fuori dal gergo, che altri incidenti di percorso simili non passeranno in cavalleria.

Lo stato maggiore dem ha assicurato il pieno sostegno alla giunta “nella convinzione che questa esperienza di governo stia cambiando la città secondo una visione forte e definita mai avuta prima”, mentre è stata messa sul tavolo la necessità di consolidare la collaborazione tra i due assessori e il gruppo consiliare del quale Rotundo rimane a capo. Per il sindaco Salvemini, invece, la richiesta di un maggiore “coinvolgimento nella fase preventiva delle decisioni, per un più costruttivo e sereno rapporto interno alla maggioranza”.

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